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10 anni
di volontariato dicembre 1991 –
dicembre 2001 Circolo del Volontariato e
dell’Anziano “Vincenzo Borghese”
Presentazione
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1996 - Cimitero di Montereale - Gino Rossi con
il nipote Gregorio.
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VOLONTARIATO
Uomo o donna che voi
siate con la vostra
umanità portate aiuto a chi
non l’ha. Nulla
chiedete ma è bello ciò che
fate. Con l’animo e la
vostra presenza portate conforto a
chi di famiglia è senza. Tanti sono i casi in
cui portate aiuto a coloro che nulla
hanno avuto. Volontariato
silenzioso ed umano sempre pronto a dare
una mano. Quanto la persona
sola apprezza questo tuo atto di
gentilezza! Con i vostri umani
aiuti siete ringraziati da
tutti. Volontariato che a
nessuno domandi una
ricompensa porti sempre la tua
presenza come fosse
familiare. Quante altre persone
questo potrebbero
fare!
Elso
Giacomello
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e il Circolo del Volontariato e dell’Anziano
per lo svolgimento di attività socialmente rilevanti
Il Circolo, ma mano che
aumentavano le sue attività e le richieste di collaborazione, ha avvertito
la necessità di regolare alcuni interventi di volontariato in ambito
comunale per avere anche una copertura assicurativa che tutelasse i
volontari.
Venne interessata
l’Amministrazione Comunale e, dopo opportune consultazioni, il 16 febbraio
del 2000 venne stipulata una Convenzione tra il Comune e il Circolo per
stabilire alcuni ambiti di intervento.
Ne riportiamo le voci principali.
Primavera 2000 - Parco Comunale: alunni di Grizzo in visita alla necropoli.
1996 -
Grizzo - Rotonda di via Manin - Terzo Sanquerin e Tito Torresin
“disboscano”l’aiuola.
L’Ente e il Circolo
cooperano per favorire, attraverso le prestazioni di volontari, alcune
attività senza che in alcun modo l’attività dei volontari possa
configurarsi come sostitutiva del personale dell’Ente. Le attività
riguardano il settore sociale, il settore culturale e ricreativo , il
settore ambientale e comprendono:
– vigilanza presso i
plessi scolastici durante l’uscita degli alunni, collaborazione
nell’organizzazione della Festa dell’Anziano 1° Maggio e altre iniziative
ricreative per gli anziani, collaborazione nell’organizzazione di attività
di animazione per gli ospiti della Comunità Alloggio “Il Pellegrin”,
assistenza durante il trasporto di anziani e minori effettuato dal
personale del Comune con automezzo comunale;
– sorveglianza e cura dei
siti archeologici, collaborazione nell’organizzazione di manifestazioni
culturali e ricreative, promozione di iniziative ed incontri tra adulti,
anziani, mondo della scuola, assistenza durante l’apertura di
mostre;
– collaborazione nella
cura delle aiuole e dei giardini, collaborazione nella allocazione di
cestini porta rifiuti, panchine ecc.
Le modalità di svolgimento
delle attività devono essere concordate con il responsabile del servizio
comunale, ferma restando la possibilità del Circolo di declinare la
propria collaborazione su singoli interventi. Il Circolo si impegna a
garantire le migliori condizioni di espletamento dell’azione di
volontariato e la sua continuità. Il Comune stipula un’apposita polizza
assicurativa contro gli infortuni e per la responsabilità civile verso
terzi e sostiene le spese vive preventivamente
autorizzate.
Il Circolo favorisce e
collabora a forme partecipative di intervento nei settori
dell’assistenza, della cura dell’ambiente, della cultura
e del tempo libero.
Palestra della Scuola Media - Festa del I maggio.
Novembre
1999 - Area verde nuova scuola elementare unificata - Volontari al
lavoro.
Dallo
Statuto:
“Il Circolo collabora con
gli Enti istituzionalmente preposti
– per il miglioramento
dell’assistenza anche attraverso la promozione di iniziative
di
formazione ed informazione sanitaria e di prevenzione delle malattie nei
suoi vari aspetti sanitari e sociali
– per l’organizzazione
della solidarietà sui problemi, in modo particolare della
solitudine, istituendo anche
specifici servizi sociali ed assistenziali in modo che siano
caratterizzati dalla più genuina mutualità
– per favorire servizi anche domiciliari per il sostegno a cittadini anziani, handicappati e comunque in condizione anche temporanea di difficoltà attraverso l’impegno di soci qualificati per il conseguimento delle finalità assistenziali del Circolo, sia come conseguenza dell’attività di formazione dello stesso che di quella di altre istituzioni presenti sul territorio.”
Il Settore Assistenza
svolge un compito tra i più richiesti e importanti in ambito sociale. Il
Circolo è spesso chiamato ad intervenire per soddisfare le necessità,
soprattutto in campo sanitario, di persone sole o di persone che non
possono
contare, per il trasporto
e l’accompagnamento, sull’aiuto di familiari o di
amici.
Le persone sono
accompagnate presso ambulatori o ospedali per effettuare visite, cure,
analisi, presso uffici pubblici per il disbrigo di pratiche e per altre
necessità.
I soci disponibili al
trasporto non sono molti ma riescono sempre a soddisfare le richieste. Il
Circolo ritiene utile adottare in futuro un regolamento più preciso per
quanto riguarda il servizio trasporto, in collaborazione con i servizi
sociali del
Comune.
Tra i progetti del Circolo
c’è quello di trovare delle persone disponibili a dedicare qualche ora del
proprio tempo libero per far compagnia a persone sole. Finora non c’è
stata adeguata risposta, ma l’invito viene sempre
rinnovato.
Il Circolo si occupa anche
di altre iniziative:
– Pacchi Dono: in
occasione delle festività natalizie recapita pacchi dono alle persone
ospitate nelle Case di Riposo e un omaggio floreale agli ammalati
ricoverati in ospedale (questo secondo intervento dal 1992 fino
all’avvento della legge sulla privacy);
– Lucciolata: in
Collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con altre Associazioni
organizza la Lucciolata in favore della Casa Via di Natale
2;
– Terremoto dell’Umbria
e delle Marche: nel 1998 ha collaborato con l’iniziativa “I bambini
per i bambini”organizzata presso il Palazzetto dello Sport per la raccolta
di contributi a favore della popolazione colpita dal
sisma;
– Banco Alimentare:
aderisce all’iniziativa “Giornata nazionale della colletta alimentare”,
collaborando alla raccolta di alimenti presso alcuni supermercati per le
persone del territorio nazionale particolarmente
indigenti;
– Padre Santoni:
dal ‘97 invia annualmente un contributo in denaro per le opere del
missionario che opera in Brasile a sostegno dei bambini più
bisognosi;
– Bambina ucraina:
ha versato un contributo per sostenere l’iniziativa promossa
dall’Amministrazione Comunale a favore di Olena per un importante e
delicato intervento chirurgico presso l’ospedale di
Padova;
– Pro Romania: nel
1992 ha collaborato con la Corale Polifonica del Comune per la raccolta
fondi;
– Associazione
Angolo: nel 2000 ha versato un contributo;
– Emergenza
Profughi: ha collaborato con l’Amministrazione Comunale e la Caritas
Diocesana nel dare dignitosa assistenza e cordiale accoglienza ai profughi
kurdi e kossovari che vivono nel nostro Comune;
– Ricerca medica:
da alcuni anni collabora alla vendita di mele e bulbi per l’AISM (sclerosi
multipla) e di stelle di Natale per l’AIL
(leucemia);
– Ospedale di
Maniago: ha collaborato nel 2000 con il “Comitato 2000 firme” e con
l’associazione “Mai vecjus”di Maniago per le iniziative attuate a sostegno
dell’ospedale;
– Servizio di
Neuropsichiatria Infantile di Maniago: collaborazione per il trasporto
di un minore;
– Contributo
erogato a privati in difficoltà (incidente
stradale);
– Telesoccorso: informazione sugli interventi di assistenza domiciliare promossi dalla Regione.
Nella programmazione
annuale, il Circolo ha posto sempre molta attenzione all’informazione e
alla prevenzione per quanto riguarda la salute ed ha promosso, anche in
collaborazione con l’Amministrazione Comunale ed altri Enti ed
Associazioni, incontri con esperti su vari temi:
1998 “Strutture
distrettuali: dall’ospedale al territorio, quello che c’è da sapere”
con il dott. A. Parenzi
“Che cosa sono i servizi socio assistenziali e come operano sul territorio” con le assistenti sociali Daniela Pittau e
Paola
Pauletta
“Prevenzione e cura dei tumori e dell’aids” con il prof. Umberto
Tirelli
“La prevenzione
delle malattie cardiovascolari” con il dott. Giovanni
Martin
1999 “Obiettivo:
normalizzare il paziente iperteso” con il dott. Giuseppe
Zanata
“La malattia di Alzhaimer:
quale diagnosi e quale relazione con il malato -
L’Associazione Alzhaimer
di Pordenone” con il dott. Santeramo, la
dott.ssa
Lionetti, e l’assistente
sociale Espanoli
2000 “Effetti
collaterali della chemioterapia” con l’infermiera Graziella
Muran
2001 “Terapie di
supporto e assistenza al malato terminale oncologico
nell’Hospice
Via di Natale 2”
con i
sigg. Franco e Carmen Gallini e l’èquipe della Casa
Via di Natale
2
Due corsi di “Primo
Soccorso” con Filippo Samaritani
Il Circolo, recependo le
istanze della popolazione, si è fatto spesso promotore
di
suggerimenti e proposte
presso l’Amministrazione Comunale e presso
l’Ospedale
Civile di
Maniago.
1996 - Val de la Roja - Angelina Povoledo, Gianna Martin, Maria Giacomello, Matteo Alzetta.
Lucciolata 2001 - I cortei di Montereale, Grizzo, Malnisio. (foto 1)
Lucciolata 2001 - I cortei di Montereale, Grizzo, Malnisio. (foto 2)
È indubbio che la nostra
comunità ha la fortuna di godere di un certo benessere, ma proprio questo,
invece di favorire le relazioni umane, paradossalmente, isola le persone,
alza il muro dell’incomunicabilità, del silenzio, della solitudine:
basti
pensare all’automobile che
ci permette di andare ovunque o alla televisione che guardiamo chiusi
nelle nostre case. Pertanto i rapporti interpersonali sono più fugaci e
poco approfonditi; quante volte diciamo “non ho tempo! scusa, un’altra
volta!”. Eppure tutti ci conosciamo, ci stimiamo, ci vogliamo anche bene,
ma ognuno poi rimane chiuso nella sua sfera individuale o
familiare.
Esistono però casi di
solitudine non dovuti all’individualismo o a situazioni oggettive o
soggettive particolari, ma proprio alla mancanza di rapporti umani e casi
di reale bisogno fisico e morale. Sono soprattutto gli anziani che, oltre
all’aiuto
materiale, hanno bisogno
di una mano solidale, di un dialogo a voce amica, hanno bisogno di essere
ascoltati per non sentirsi soli e inutili. E hanno bisogno anche di un
punto di riferimento, che può essere una persona disponibile,
sempre
pronta ad offrire il suo
tempo o un numero di telefono, cui rivolgersi per l’assistenza
fisica.
Ecco allora la figura del
volontario, persona sensibile, disponibile ad offrire il suo tempo per
rispondere all’aiuto richiesto. A volte basta un saluto e un sorriso, a
volte un intervento più concreto, ma in entrambi i casi, il volontario non
lo sente
come un vincolo od un
obbligo, ma come atto di quella solidarietà, che dovrebbe essere il
principio guida per l’intera società.
Aiutando gli altri, poi,
ci si accorge che si finisce con l’aiutare se stessi perché la solitudine,
la vecchiaia, la sofferenza non lasciano indifferenti, ma finiscono con il
coinvolgere l’individuo, che impara così a guardare alle contrarietà di
ogni giorno
con un altro spirito, e ci
si sente anche più buoni.
Nelle mie esperienze di
volontariato quello che mi ha sempre ripagato è stato il grazie delle
persone, non solo per il trasporto o l’aiuto fisico ricevuto, ma
soprattutto per la gioia che dimostravano per avere avuto vicino qualcuno
che aveva
ascoltato con pazienza ed
interesse la loro storia, i loro problemi e – perché no? – anche le loro
speranze e le loro attese: non c’è età preclusa al futuro! Che
consolazione il poter parlare, il poter confidarsi e per un momento
dimenticare le proprie
solitudini.
Mi piace ricordare quanto
è solita dire Maria “Cargheta”:
– O nina, il bene che tu
fai, prima o poi lo ritroverai!
E io ho sempre pensato che
anche se il bene non lo ritrovo, resto gratificata da ciò che ho potuto
fare per o agli altri nel momento del bisogno.
Del resto la sofferenza
non risparmia nessuno. E quindi, quando anch’io mi sono trovata in una
situazione molto simile a quella di coloro a cui ho cercato di porgere una
mano o una parola, ho capito ed apprezzato ancora di più quanto
è
importante non sentirsi
soli. Ed oggi sono io che dico grazie agli altri.
Ielca
Comina
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SOLO
Solo, con la mia
età che sta camminando verso
sera. Solo, nella mia
casa, dove tutto è silenzio e senza
voci guardo foto, cose e
ricordi. E i giorni passano e quasi non ti
accorgi. Solo, posso pensare al
passato a quanto ho
amato. Solo, tirando
avanti, qualche volta mi assale la malinconia.
Dove stai andando vita
mia..... Passa il mattino e il
giorno, nessuno vicino mi è
attorno. Solo, mi preparo il
desinare seduto a tavola non ho
nessuno a cui parlare. Solo, quando di notte vado a
letto li ricordo tutti con
tanto affetto. In quella camera tanto vuota mi
addormento, anche oggi è passato in
un momento.
Elso
Giacomello
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Dallo
Statuto:
“Il Circolo organizza
iniziative di protezione civile e di tutela e cura dell’ambiente
attivando
forme di collaborazione
con le Amministrazioni Pubbliche in merito a problemi
di
custodia e sorveglianza della pubblica proprietà”
L’attività che il Circolo
svolge all’interno del nostro Comune è diretta alla pulizia,
alla
conservazione e alla
salvaguardia dell’ambiente. Con scadenze regolari un gruppo
di
soci volontari pulisce e
cura i cortili delle scuole Materne ed Elementari delle
frazioni,
i parchi gioco, le aiuole
spartitraffico, le aree esterne dei cimiteri, il
giardinetto
della Comunità Alloggio di
S. Leonardo. Il Circolo aderisce all’iniziativa
Comunale
“Puliamo il mondo”in collaborazione con le scuole ed altre Associazioni.
Cura dell’ambiente vuol
dire anche salvaguardia delle testimonianze del nostro passato, così soci
e altre persone sensibili e volonterose, hanno collaborato al recupero e
al restauro di alcuni luoghi storici, come:
– l’area antistante e il
muro d’ingresso del cimitero di Malnisio,
– l’Arco delle quattro
Stagioni di Montereale,
– l’area verde e la Croce
Bianca di via S. Martino,
– l’area attorno la chiesetta della Fradese a Grizzo.
Il Circolo è intervenuto,
in collaborazione con Enti e Associazioni per:
– predisporre un’adeguata
accoglienza per la delegazione belga in occasione del Gemellaggio con
Montigny le Tilleul,
– rifare il pavimento del
Palazzetto dello Sport,
– sistemare il cortile e
il giardinetto della Comunità Alloggio a San
Leonardo,
– sistemare l’area verde
della nuova scuola elementare di Montereale,
– rimuovere i recinti
della malga Val Corona,
– curare il prato
antistante la Casa Via di Natale 2 ad Aviano,
– realizzare il parco
giardino e il recinto della nuova sede dell’AISM a
Cordenons,
– controllare
periodicamente e pulire le aree archeologiche del
Comune.
Il Circolo svolge inoltre
un’importante opera di prevenzione segnalando
all’Amministrazione
Comunale e Provinciale
eventuali interventi da fare per migliorare
la situazione ambientale,
la sicurezza stradale, la salute.
Nel ‘97 ha promosso un
incontro sulla coltivazione biologica dell’orto con la
dr.ssa
Micheloni e il dr.
Costantini.
Nel ‘99, per divulgare e
favorire la raccolta differenziata, ha promosso, in
collaborazione
con l’Amministrazione
Comunale, due incontri sul “Compost domestico”
a cura del dr. Daniele Della Toffola.
Quando ritornai ad abitare
a Grizzo nell’‘89, rimasi un po’deluso nel vedere certe zone del paese
trascurate: erbacce, strade piuttosto sporche, manutenzione
scarsa.
Il Comune faceva quello
che poteva perché gli addetti erano pochi e non avevano i mezzi di cui
dispongono oggi (motoscopa, aspiratori,..).
Ora il nostro Comune è più
curato e ne siamo contenti: la collaborazione dei volontari è stata anche
di stimolo. Ma a quel tempo, salvo qualche persona, come Terzo Sanquerin e
Donino Giacomello che curavano le aiuole di “Spiritu
Sant”e
Gino Rossi che curava il
cimitero di Montereale, non c’era molto entusiasmo nè sensibilità per la
cura dell’ambiente.
Quando nella primavera del
‘91 si costituì il Circolo del Volontariato e dell’Anziano con i vari
settori di intervento, il primo lavoro che fece un gruppo di volontari fu
la pulizia del cortile della scuola elementare di Grizzo che aveva estremo
bisogno,
poi seguirono molti altri
interventi come già ricordato.
Certo quello che è stato
fatto e che si continua a fare non può risolvere il problema ambientale
nel nostro territorio che purtroppo è stato sottoposto a numerosi
sconvolgimenti. Voglio ricordare i più macroscopici: la diga di Ravedis e
il doppione di strada del nuovo Ponte Giulio. Contro quest’ultima
iniziativa si era mobilitato anche il Circolo che aveva aderito, a suo
tempo, alle proteste indette dal Comitato che si era allora costituito,
anche se con poca convinzione.
Io penso che cura
dell’ambiente voglia dire anche conoscenze per poter seguire e
pronunciarsi su decisioni e fatti importanti che possono compromettere il
nostro territorio e la futura qualità della vita nostra e di quelli che
verranno dopo di noi.
Auspichiamo che i nostri
figli e nipoti possano camminare per le strade dei nostri paesi senza
timore di venire travolti dai veicoli, come potevamo scorrazzare noi
nonni, nella nostra infanzia, o che possano bere dell’acqua pura esente da
veleni
atmosferici o
sotterranei.
Alle volte mi domando:
perché si devono lordare le strade con le scatole delle sigarette vuote
gettate dal finestrino, con i “portacicche”svuotati sull’asfalto, non
basta l’uso smodato dell’auto e il fumo delle
sigarette?
Tito
Torresin
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IL VECCHIO TORRENTE
CELLINA Da millenni la tua
sorgente sgorga alla luce del cielo: acqua pura,fresca,
limpida, vergine. Dai monti inizia il
tuo cammino e come un ramo di più
braccia ricevi altre sorgenti che
alimentano la tua forza. Rotoli pietre che la
ghiaia fa lisce e tonde, nell’orrido scorri
tra alte muraglie rocciose, ti colori
dell’azzurro del cielo e del verde dei
monti. Gorgogliando,
prosegui la tua corsa verso l’ampia
pianura dove un tempo
sorgevano segherie che lavoravano i
tronchi odorosi trasportati dalla corrente e mulini che
trasformavano il grano in odorosa farina. Sul tuo greto le
donne a gara raccoglievano “sclavos”, bianchi come ossa di
giganti, per alimentare il fuoco del
camino e i giovani
chiedevano una “palanca” per far usare la
passerella che portava in breve
al mercato di Maniago... Ora che il tuo
vecchio cammino è sbarrato da un muro di
cemento tu non ti arrendi,
sai che le tue acque riprenderanno a
scorrere libere verso la
pianura...
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Dallo
Statuto:
“Il Circolo promuove e
favorisce l’interesse per la crescita culturale organizzando incontri per
stimolare la partecipazione dei cittadini allo studio sia dei bisogni
emergenti, sia alla programmazione del loro soddisfacimento. Inoltre
favorisce le iniziative intese a recepire i valori, di cui sono portatori
gli anziani, per collegarsi con il mondo della scuola, al fine di mettere
a disposizione l’esperienza e la capacità, sia intellettiva che manuale,
degli anziani stessi, attraverso momenti di studio ed iniziative di
informazione, anche per divulgare la cultura dei diritti e dei doveri nei
confronti del cittadino. Il
tutto in attuazione degli
scopi del presente Statuto, anche mediante pubblicazioni
periodiche.”
Lo spirito che ha animato
le tante Mostre organizzate dal Circolo non è stato quello di
creare eventi culturali, che altre associazioni già fanno, ma quello di
valorizzare le piccole grandi “cose”dei nostri
“artisti”locali.“Cose”inerenti a tantissimi e
diversificati modi
espressivi, dalla pittura alla scultura, dalle fotografie ai lavori in
gesso, dai ferri battuti ai lavori tipicamente
femminili…
Si sono così realizzate
numerose mostre con tanto d’inaugurazione e di discorso del Sindaco,
proprio per dare voce e spazio alla creatività locale. Le mostre, inoltre,
sono state occasioni d’incontro e di dialogo tra le persone, hanno fatto
scoprire gli hobby coltivati durante e dopo una lunga vita di lavoro,
spesso lontano dal paese e dalla famiglia. Disegnare, dipingere, scolpire,
era un modo per dar sfogo alla propria fantasia e riempire le ore vuote
della lontananza, come Giorgio Giacomello e Felice Alzetta, per citarne
due, che costruivano tutti gli attrezzi della cultura contadina in scala
perfetta, venendo così ad oggettivare il rimpianto per quel “mestiere”che
la realtà quotidiana o le necessità materiali della famiglia avevano loro
precluso.
1994 – Disegni e
poesie dei bambini del campo di sterminio di “Terezin” (in
collaborazione con la scuola elementare di Grizzo);
1995 – Personale
di Cesare Serafino;
– Collettiva con
Aliffi, Canton, Cavallari, Del Col, Mella, Perini, Santarossa, Tomè,
Zoccolan;
– Personale di
Luigi Cossutta e Elso Giacomello;
– Collettiva con:
Anny Alzetta, Emy Giacomello, Franco Giacomello, Elio Magris, Ottavio
Manente;
– Dipinti ed incisioni
di Flavio Giacomello;
– Personale di Lino
De Pol ed Emilio Ongaro;
– Personale di
Luigi Alzetta e Lino De Pol;
– Collezione di
Santino Lazzari;
– Alla memoria:
Giuseppe Comina, Giordano Fignon, Ester Fimian, DaniloGiacomello, Eugenio
Giacomello, Giorgio Giacomello, Umberto Giacomello, Irene Polo Friz,
Ermanno Prian.
1995 - Centro “G. Giacomello”- Collettiva di artisti locali - Franco Giacomello e i suoi quadri.
1996 – Collettiva
con: Felice Alzetta, Alcide Colussi, Fabio Colussi, Elso Giacomello,
Franco Giacomello, Angelo Marin;
– Collettiva di
giovani: Vittoriana Alzetta, Samantha Boccalon, Barbara Borin, Igor
Cicutto, Elena Comina, Stefano Fanna, Tiziana Magris, Paolo Moni, Danika
Puppi, Kim Roveredo;
– “Fra realtà e
fantasia” a cura di Guglielmo Fassetta e Orlando
Sinibaldi;
– “La scatola magica”
di Tiziana Magris;
– Corso di incisione
con allievi della scuola media;
– Personale di
Carlo Giacomello.
1997 – “Gli hobby degli
anziani” presso la Fiera di Pordenone: Felice Alzetta, Luigi Alzetta,
Alcide Colussi, Fabio Colussi, Diana Cossutta, Luigi Cossutta, Lino De
Pol, Guglielmo Fassetta, Ottavio Manente;
– Collettiva:
Felice Alzetta, Luigi Alzetta, Alcide Colussi, Fabio Colussi, Luigi
Cossutta, Eligio Fusaz, Gianna Puiatti, Teresa
Puiatti;
– Collettiva
in
collaborazione con l’Azienda dei Servizi Sanitari n. 6: Pietro Medici,
Paolo Raoss, Fiorino Salvadori, Gloria Teneroni, Patrizio
Tommasi;
– Collettiva “Mani
d’oro” fantasia e creatività nei lavori femminili di Grizzo-
Malnisio-Montereale presso l’asilo di Grizzo;
– Fotografie di
Gianluca Eulisse e Orlando Sinibaldi;
– Collettiva
Marilena
Busatto, Roberta Cortella, Tiziana Magris, Alessandro
Munaretto;
– “I Presepi di
Marilena” a cura di Marilena Busatto (presso l’ex canonica di
Grizzo).
1998 – Collettiva: “Con
il cuore e con le mani” in occasione del Gemellaggio con Montigny le
Tilleul in Belgio (espongono artisti di tutto il Comune) presso l’atrio
della scuola media;
– “D... come danza”
con Gloria Leandro, Roberto Montagnini, Orlando Sinibaldi, Carla
Vimercati;
– Diapositive in
dissolvenza con Emilio Ongaro, Moreno Puppi, Lino
– “Quattro Stagioni”
con Lia Burigana e Marilena Busatto;
– “Mostra di disegni”
- Alunni della Scuola di Disegno (1927-1957) – storia della scuola con
ricordi di Marco Scandella.
1999 – Personale di
Egle Chiaranda e Edio Gingillino;
– “Il sorriso di Renzo
Serena” mostra alla memoria.
Il Circolo ha inoltre
collaborato all’allestimento e alla sorveglianza di Mostre organizzate da
Enti ed Associazioni (Amministrazione Comunale - Biblioteca Civica -
Circolo Culturale Menocchio - Corale Polifonica).
Un altro settore in cui il
Circolo si è dimostrato particolarmente sensibile ed attivo è stato quello
riguardante la collaborazione con le Scuole del
Comune.
Molte sono state le
iniziative:
– ha promosso e realizzato
incontri presso i plessi scolastici di Montereale, Grizzo, Malnisio, San
Leonardo e presso la scuola media, per far conoscere agli alunni
“l’anziano”e le finalità del volontariato;
– ha presentato, tramite
alcuni consiglieri, i mestieri di una volta e ha raccontato storie di
emigrazione;
– nel 1993 ha sostenuto
finanziariamente la realizzazione di un corso di drammatizzazione per gli
alunni della scuola media;
– nel 1995 ha bandito un
Concorso per le scuole elementari e ha collaborato ad organizzarne la
mostra “Volontariato nei disegni e nelle parole dei bambini”con la
distribuzione del libretto “Volontariato?” preparato dagli alunni
di Grizzo;
– nel 1996 ha collaborato
all’allestimento della mostra “Solidarietà e
collaborazione tra generazioni e tra
culture diverse”con la distribuzione del
libretto “Nonni e nipoti si raccontano”
stampato
dagli alunni di Grizzo, e ha contribuito alla realizzazione dello
spettacolo teatrale “Osiamo sperare un mondo nuovo”, realizzato
dagli alunni delle scuole medie;
– nel 1998 e nel 1999 ha
collaborato con l’UNICEF di Pordenone per due incontri su “I diritti
dell’infanzia”, contribuendo anche con fondi propri; nel 2000
l’iniziativa si è ripetuta con un esperto dei problemi mondiali
dell’infanzia;
– nel 1999 la scuola
elementare di Grizzo, tramite il Circolo, ha ricevuto due computer
usati;
– nel 2000 e nel 2001 ha
sostenuto finanziariamente il corso di educazione stradale per alcune
classi della scuola media, collaborando con gli
insegnanti;
– ha collaborato a due
edizioni delle Miniolimpiadi;
– dal 2000 organizza la
Castagnata per le scuole elementari e
medie.
Puntualmente alcuni soci
del Circolo hanno collaborato alla vigilanza delle Mostre organizzate
dalle scuole Elementari e Medie su argomenti riguardanti la lettura e
l’ambiente: Libriamo - Educazione ambientale - Intor al Celina -
Ambiente e
uomo - Giochi di luce -
Dalle palafitte al cinema.
Infine, una delle attività
più preziose del Circolo nei confronti della comunità, alla quale
aderiscono molti soci, è quella dei nonni-vigili. Da molti anni i
volontari sorvegliano e dirigono l’uscita da scuola degli alunni in
termini di sicurezza e correttezza.
Alunni e nonni si
ritrovano, più di qualche volta, per un momento comune di
festa.
2000 -
Cortile della scuola elementare unificata - Le castagne sono pronte, si
aspettano i bambini.
2000 -
Nuova scuola elementare unificata - Nonni vigili al lavoro - Norgino Cusan
e Ettore Alzetta.
Elenco dei nonni-vigili
che hanno operato presso le scuole elementari di Montereale, Grizzo,
Malnisio fino a giugno del 1999 e, dal settembre dello stesso anno, presso
il nuovo Centro Scolastico Unificato:
Alzetta Arturo, Alzetta
Enio, Alzetta Ettore, Alzetta Felice, Alzetta Luigi, Casa-grande Giovanni,
Chiaranda Domenico, Chiaranda Luigi, Comina Gualtiero, Cortella Giuseppe,
Cossutta Antonio, Cusan Norgino, Del Fabbro Vincenzo,
Del
Pizzo Mario, De Pol
Angelo, Del Vesco Romano, Dolfo Timoteo, Fignon Sante, Fignon Vitaliano,
Furlan Pietro, Giacomello Elso, Giacomello Franco, Giacomello Silvano,
Giacomello Valerio, Giroldi Luigi, Isacchini Franco, Lana Emilio,
Lazzari
Sante, Magris Angelo,
Magris Darno, Magris Ezio, Magris Riccardo, Marcolin Angelo, Padovan
Antonio, Redolfi Giovanni, Romano Salvatore, Rossi Americo, Rossi Marco,
Saccomani Elio, Sanquerin Terzo, Scandella Matteo,
Scandella
Venanzio, Toffoli Mario, Tomè Vittorio, Torresin Leonardo, Torresin Tito, Venier Umberto.
L’attività del Circolo è
stata attenta anche alla promozione di una maggior
consapevolezza
del ruolo dell’anziano
all’interno del proprio tessuto sociale.
Per aiutare le persone ad
essere soggetti attivi nella propria comunità e per
promuovere
un dibattito allargato,
annualmente è stato promosso un Convegno in
Val de la Roja sui temi
riguardanti anziano, società, volontariato, con relazioni
del
Presidente del
Circolo.
1996 -
Convegno in Val de la Roja - Al tavolo dei relatori Ielca Comina, Marco
Rossi, Ezio
Magris.
1992 “Il volontariato:
quale forma di partecipazione e suo rapporto con le
istituzioni”
1993 “Partecipazione
alle scelte della Comunità attraverso il Volontariato”
(1)
1994 “Partecipazione
alle scelte della Comunità attraverso il Volontariato”
(2)
1995 “Rapporto diverso
tra anziano e società attraverso il
volontariato”
1996 “La qualità e le
difficoltà della vita dell’anziano nella società
odierna”
1997 “Perché anziano
non sia sinonimo di solitudine: problematiche socio-sanitarie
nel
nostro Comune”
1998 “Definizione del
ruolo dell’anziano nella difesa dei valori della solidarietà
attraverso
il
volontariato”
Dal 1999, vista la poca
partecipazione dei soci alle ultime edizioni, il Convegno in Val de la
Roja è stato sospeso. È impegno del Circolo trovare nuove forme e nuovi
contenuti per ridestare l’interesse e la partecipazione dei soci.
Attualmente viene
organizzato solo il pranzo
sociale.
Nel 1993 il Circolo ha
promosso l’aggiornamento sulle nuove regole del Codice Stradale con
l’Autoscuola Lenarduzzi. Nel 1998, in occasione del Gemellaggio del Comune
di Montereale con il Comune di Montigny le Tilleul, presso il
Centro Menocchio, è stato tenuto
un convegno sull’emigrazione, a cui ha partecipato anche il Circolo con la
relazione “La situazione degli stranieri in Italia e degli
Italiani in Belgio: considerazioni
ed il problema della lotta contro il razzismo”
Nel 1999, per l’Anno
Internazionale dell’Anziano ha promosso con l’Amministrazione Comunale
l’incontro presso il Centro “G. Giacomello”“Uscire dal ciclo
produttivo:
l’esperienza umana della
terza età” con il dott. Giovanni
Santeramo, l’assistente sociale Daniela Pitau e l’assessore comunale alla
sanità Daniele Cicutto.
Nel 2000 il Circolo ha
collaborato con la Corale Polifonica di Montereale per l’allestimento
dell’opera giocosa “Il campanello” di Gaetano Donizetti,
rappresentata nella Centrale Idroelettrica di
Malnisio.
Nel 2001 il Circolo è
stato presente con un contributo in denaro, alla manifestazione per “La
settimana della Resistenza” organizzata dall’ARCI di
Montereale.
Dal 2000 un rappresentante
del Circolo fa parte della Commissione Biblioteca.
Il Circolo ha sempre
provveduto, con volantini e locandine, ad informare puntualmente soci e
pubblico sulle attività svolte. Ha consultato i suoi iscritti con
questionari per verificare le necessità e le disponibilità delle
persone.
1996 - Val de la Roja - Antonia Mozzon, Albina e Gino Rossi,Voltaire e Lucia Stangherlin.
1996 -
Val de la Roja - Angelo Muran, Giorgio Del Fabbro, Sante Ongaro, Ezio
Magris.
1996 - Val de la Roja - Pietro Medici, Carla Vimercati, Domenico Chiaranda,Vittoriana Alzetta.
1996 - Val de la Roja - Domenico e Regina Soldà, Piero Furlan, Terzo Sanquerin.
Sono stati stampati e
distribuiti a tutti i soci tre libretti: Vademecum, con notizie
utili per il cittadino riguardanti il rilascio di documenti, l’orario di
alcuni uffici e servizi, e copia dello Statuto del Circolo - Informa
1, con le decisioni più importanti prese dal Consiglio
Direttivo e altre notizie utili - Informa 2, con le attività svolte
dal Circolo e notizie di interesse pubblico.
Il Circolo ha organizzato
per i suoi iscritti tre corsi sull’uso del computer presso la scuola media
(primavera- autunno del 2000, ottobre del 2001) tenuti da Filippo
Samaritani e Marco Rossi. I computer donati al Circolo da Enio Alzetta e
Vittorio
Comina permetteranno di
tenere i corsi presso il Centro “G. Giacomello”. Ad opera di alcuni
volontari di Malnisio sono stati preparati cinque pannelli espositivi, da
utilizzare per le mostre.
Alcuni componenti del
Direttivo seguono gli incontri e i corsi di aggiornamento promossi dal
Centro Servizi Volontariato di Pordenone per essere sempre aggiornati su
disposizioni e iniziative riguardanti il volontariato nella nostra
regione.
Tra le tante iniziative
che il Circolo ha proposto, ce n’è una però che non ha ancora trovato
riscontro ed è quella riguardante il coinvolgimento dei giovani e di altre
associazioni in iniziative riguardanti il sociale e la partecipazione
civile. Per avvicinare i giovani, dai 15 ai 25 anni, al mondo del
volontariato sono stati organizzati due incontri. Nel 1999 si è tentato di
coinvolgere le associazioni culturali e sportive per discutere su
“Rapporto giovani-volontariato”. Le due iniziative
non
hanno avuto seguito. È
intenzione del Circolo cercare nuove forme e nuove strategie di
coinvolgmento, rivolte a tutte le età.
Maggio
1996 - Scuola elementare di Grizzo - Luigi De Biasi, Angelo De Pol, Ezio
Magris e Giovanni Borghese
(non visibile nelle foto) insegnano agli alunni di V a costruire una
radio.
Nel 1927 per venire
incontro alla necessità di qualificazione dei giovani che cercavano
lavoro, venne aperta a Grizzo, presso il fabbricato del Monumento ai
Caduti, una scuola serale di tipo tecnico, la cui gestione dipendeva
dall’Ufficio
Provinciale per
l’istruzione professionale, industriale e commerciale di
Udine.
La scuola operava in un
contesto in cui l’alfabetismo o il semianalfabetismo non erano ancora del
tutto scomparsi. La preoccupazione dei genitori che avevano figli maschi
era quella di poter offrire loro maggior possibilità di scelta per
quanto
riguardava il mestiere e
quindi il loro futuro. Si pensi che le condizioni economiche di allora
erano tali che non tutti potevano frequentare la scuola
serale.
Infatti, la sola tassa di
iscrizione a volte era già un ostacolo. Inoltre, non tutti i ragazzi della
scuola potevano trovare lavoro come muratore, falegname,
meccanico.
Molti cercavano
occupazione stagionale negli alberghi ma, nei mesi invernali, per il
periodo in cui non lavoravano, frequentavano le lezioni della scuola
serale.
Potevano così disporre di
ulteriori conoscenze utili nel lavoro e nell’ ambiente di
vita.
Negli anni ’50 a Maniago
esistevano la scuola di avviamento professionale e la scuola media, ma
pochi potevano permettersele.
Ma come funzionava la
scuola serale di disegno? Ecco come la ricorda Marco Scandella in una
testimonianza scritta in occasione della Mostra:
Le lezioni di disegno
si tenevano nell’aula presso il Monumento, dalle ore 19 alle 22. Per le
altre materie le lezioni erano tenute in un’aula della scuola elementare
di Grizzo, dalle ore 18,30 alle 22,30. I corsi erano quattro, diversi per
orario e per giorno.
I testi adottati erano
due, uno riguardava il mestiere scelto, l’altro era un sussidiario di
cultura generale. Le materie erano suddivise tra due insegnanti. Nel terzo
corso i disegni si differenziavano secondo il mestiere scelto. Alla fine
di tutti
i corsi veniva dato il
diploma di licenza dal Consorzio Provinciale per l’IstruzioneTecnica di
Udine.
La scuola di disegno ebbe
come presidente Don Attilio Castellarin, come direttori e insegnanti di
disegno il geometra Vittorio Degan (probabilmente fino al 1943)
e il geometra Mattia
Zambon (fino alla cessazione dell’attività), come insegnanti delle altre materie i
maestri Pierino Anselmi, Giuseppe Anselmi, Giuseppe De Pol, Antonio
Borghese,Da Ros, Ida Ellero, Gina Lavelli, Mario Magris, Osvaldo
Martinelli.
Con la costruzione
dell’Asilo di Grizzo le lezioni si tennero a Montereale: quelle di disegno
nello stabile dove c’era il negozio di Fioretto, quelle delle altre
materie in un’aula della scuola elementare di Montereale, con gli stessi
orari e la stessa organizzazione di prima.
Gli allievi che
frequentavano i corsi provenivano da Malnisio, Grizzo, Montereale e San
Leonardo e negli ultimi anni anche da Andreis.
La scuola fu interrotta
solo durante il periodo bellico e cessò la sua attività nel 1960 con il
mutare delle condizioni sociali ed
economiche.
La presenza a Maniago
della scuola media, della scuola dei “coltellinai”e dell’avviamento
professionale, l’apertura della sede staccata di quest’ultima nel nostro
comune, divenuta nel 1963 scuola media unificata obbligatoria, segnarono
la fine
della scuola
serale.
Per circa 30 anni essa ha
svolto un’opera meritoria, in un periodo caratterizzato dal passaggio
della nostra comunità dall’emigrazione di massa d’inizio secolo, allo
sviluppo industriale e agricolo verificatosi a partire dalla fine degli
anni ‘50.
Da questa scuola sono
usciti ragazzi che si sono distinti e affermati in tutti i settori da loro
intrapresi.
I documenti, gelosamente
conservati, che gli ex alunni hanno messo a disposizione, hanno permesso
al Circolo la realizzazione della Mostra, che ha avuto il merito di far
risvegliare la memoria storica di chi ha vissuto in quegli anni e di
far
conoscere alle generazioni
più giovani un’importante iniziativa locale.
In occasione del
Gemellaggio del Comune di Montereale Valcellina con il Comune di Montigny
le Tilleul in Belgio, il 23 luglio 1998 si è tenuto un convegno
sull’emigrazione presso il Centro Menocchio.
Anche il Circolo del
Volontariato è stato chiamato a dare il suo contributo con un rapporto
sull’emigrazione locale, preparato dal segretario Domenico
Chiaranda.
Nel luglio 1998 gli
iscritti all’AIRE (Registro dello stato civile italiano dei residenti
all’estero) del Comune di Montereale erano circa 844 residenti in ben 22
paesi diversi, di cui 428 nel solo Benelux. Questo dà un’idea delle
dimensioni dell’emigrazione del nostro Comune prima e dopo l’ultimo
conflitto mondiale.
Come in tutto il Friuli,
durante il periodo fra le due guerre mondiali e anche dopo, era difficile
trovare lavoro non solo nel settore manifatturiero ma anche in quello
industriale.
L’agricoltura a causa
della povertà dei terreni coltivabili e del limitato numero di terreni di
proprietà non garantiva tranquillità economica.
Per poter migliorare le
condizioni di vita e per poter dare un’istruzione ai figli, molti capi
famiglia decisero di emigrare, scegliendo soprattutto i paesi europei e in
particolare Francia, Germania, Belgio.
Generalmente in questi
paesi i nostri emigrati furono utilizzati nelle miniere di ferro e
carbone, nell’edilizia come muratori, nell’industria (alti forni,
acciaierie..)
I nostri emigrati non
ebbero vita facile quando partirono per l’estero. Molti per poter
acquistare il biglietto per l’espatrio, dovettero vendere i terreni e già
prima di arrivare furono costretti a severi controlli e a sopportare
notevoli disagi. Arrivati poi sul posto, soprattutto nei primi mesi,
dovettero affrontare numerosi problemi: la difficoltà di
comunicazione
dovuta alla lingua
straniera, il clima diverso, la solitudine, modi diversi di lavorare (agli
emigranti erano riservati spesso i lavori più duri), la difficoltà di
trovare una casa decorosa...
Certamente l’emigrazione
ha permesso a molte persone di migliorare la vita e, soprattutto verso gli
anni sessanta, ha contribuito a migliorare lo sviluppo economico del
nostro paese grazie alle rimesse degli emigranti, ma nello stesso tempo ha
richiesto tanti e duri sacrifici.
Poi, un po’ alla volta, le
cose cominciarono a cambiare anche nel nostro paese, gli uomini rimasti
trovarono occupazione nelle industrie che cominciavano a nascere e
nell’industria alberghiera. Per le famiglie cominciò una nuova
epoca.
Non fu più inevitabile
emigrare e, in questi ultimi anni, assistiamo, addirittura, a un fenomeno
inverso: siamo noi che diamo ospitalità e lavoro a tanti
immigrati.
In occasione del Convegno
è stata curata da alcune insegnanti della scuola elementare una mostra
fotografica sugli aspetti della nostra emigrazione in Belgio ed è stato
ristampato un estratto del libro “Tornaren”pubblicato dalla scuola
elementare
di Montereale nel 1979,
con raccolte molte testimonianze di emigrati. Le persone che hanno fornito
il materiale fotografico utilizzato per la mostra appartengono in buona
parte alla seconda generazione di emigrati, figli e nipoti dei primi
espatriati
in Belgio. Si è così
potuto cogliere come, con il passare del tempo, siano mutate le condizioni
di vita degli emigrati, sia sotto l’aspetto economico che sotto
l’aspettosocio-culturale. Molti di quelli che hanno scelto di rimanere
all’estero, oggi
occupano posti di
responsabilità e si sono ben integrati nel tessuto sociale. Quelli che
hanno scelto di ritornare in paese hanno riportato competenze e capacità
acquisite all’estero. Gli uni e gli altri però mantengono vivi i legami
con il paese di
origine e con quello che
li ha ospitati. Il Gemellaggio ne è stato una
conseguenza.
.
Dallo
Statuto:
“Il Circolo promuove
iniziative di carattere ricreativo e sportivo atte a favorire una migliore
qualità della vita anche attraverso forme di attività fisiche atte a
mantenere lo stato di salute ad un livello
soddisfacente”
Il Circolo organizza
durante l’anno, alcuni momenti di festa per promuovere l’incontro tra i
soci:
– Crostolata: dal
1999, a Carnevale, soci e simpatizzanti si ritrovano a far festa insieme
con dolci e musica. Dolci vengono portati anche agli ospiti della Comunità
Alloggio di San Leonardo. Alcuni soci collaborano alla costruzione dei
carri
mascherati che vari gruppi
preparano per la sfilata di martedì grasso.
– Festa del I
Maggio: promossa dall’Amministrazione Comunale e gestita dal Circolo
dal 1991, vede la partecipazione di molte persone, tra cui i soci del
Circolo e gli ospiti della Comunità Alloggio di San Leonardo. Molti
volontari si adoperano per preparare il pranzo, allestire la sala,
provvedere al servizio.
– Pranzo sociale in Val
de la Roja: si tiene ogni estate dal 1992, in occasione del Convegno
del Circolo.
– Castagnata:
dall’autunno del 1995 è diventata ormai tradizionale incontro a cui è
invitata tutta la popolazione, per mangiare caldarroste, bere vin brulè e
partecipare alla tombola. Castagne vengono portate anche agli ospiti
della
Comunità Alloggio di San
Leonardo. Dal 2000 la Castagnata viene fatta anche per gli alunni
dell’Istituto Comprensivo “David Maria Turoldo”.
– Bocciofila: dal
1992 molti soci trascorrono dei sereni pomeriggi presso il campo bocce,
dal 2001, adeguatamente coperto.
– Gite:
nell’ottobre 2001, dopo alcune proposte non realizzate per mancanza di
adesioni, è stata effettuata, con successo di partecipazione e gradimento,
una gita alle Ville Venete, a Castelfranco e
Treviso.
– Comunità Alloggio di
San Leonardo: alcuni volontari sono stati presenti come collaboratori
nella realizzazione di attività manuali-ricreative gestite con gli
ospiti.
Anche quest’anno è stata
organizzata la Castagnata presso il Centro “G. Giacomello”. Preparare le
castagne per 80 persone c’è tanto da tagliare! Come sempre gli artisti
sono Terzo Sanquerin , Tito Torresin e altri.
Le tavolate sono ben
imbandite con vin brulè e “superalcolici”come acqua minerale, coca cola,
aranciata. Le caldarroste sono ben cotte, quasi morbide, dalla buccia era
calda e bruciacchiata. Sulle tavolate ci sono tanti vassoi pieni e 80
anziani,
felici di ritrovarsi
insieme dopo un lungo periodo.Visi dall’espressione allegra e serena. Si
mangiano le castagne con una certa delicatezza, con le dentiere non è
sempre facile, si corre qualche rischio...
Si ride, si chiacchiera:
“Io di anni ne ho così” dice una,“io invece ne ho colà” di un’altra. Una
racconta i suoi acciacchi e l’altra tira fuori i suoi. Sono conversazioni
di “alto livello”, ma fanno sentire tutti più vicini. Intanto le castagne
calano e
Verso il finale c’è la
tombola con ricchissimi premi in palio.Vengono distribuite le cartelle e i
chicchi di mais per segnare i numeri estratti. Tutti fanno silenzio e
aspettano con speranza l’uscita dei propri numeri. Qualcuno non sente bene
e si
fa ripetere il numero
due-tre volte, ci vuole pazienza. Ambo, terna, quaterna, cinquina,..
tombola!
Il gioco è finito, chi ha
vinto gioisce e ritira il premio, chi non ha vinto si lamenta “mi mancava
solo un numero...non uscivano mai i miei numeri...”.
Verso sera tutti
a casa con un allegro arrivederci alla prossima
festa.
Elso
Giacomello
Ho fatto una poesia
per tutti noi
non importa bella o brutta
che sia
l’importante è che sia
mia.
Non ho studiato
all’università
e per l’appunto, eccomi
qua.
Al mare ogni anno siamo
andati e tutti contenti alle nostre case siam ritornati e anche pienamente
soddisfatti.
Quest’anno più che mai,
anche se ci sono stati certi guai.
Comunque tutto è stato
superato, è andato tutto bene e sono andate via le nostre
pene.
Certo che ogni anno passa
un anno e più giovani non siamo.
Ma qualche volta ancor
giovani ci sentiamo:
alcune di noi, sebbene
anzianotte, sono andate in maschera di notte…
Una bella serata abbiam
passato e che musica miei cari,
noi volevamo essere dei
giovani alla pari.
Speriamo anche quest’anno
di ritrovarci assieme a fare qualche risata
e, perché no?, anche una
cantata… magari un po’ stonata.
Diciamoci grazie della
compagnia che ci siam fatte perchè tante ore
di solitudine abbiam
passate
e la solitudine, miei
cari, è la più brutta compagnia che ci sia.
Evviva io, evviva voi,
evviva i nostri fioi
Scusate le mie povere
parole ...ma ho saputo dire queste sole.
Albina Torresin
Rossi
Quando l’edificio della
ex-latteria di Grizzo venne donato al Comune era già nata l’idea di
costruire sul retro un campo da bocce. Gli appassionati non mancavano e si
sentiva da tempo l’esigenza di un campo adeguato.
Questa attività sportiva
infatti è particolarmente congeniale all’anziano, perché è uno sport
salutare, non faticoso, che affina le capacità di tiro e di occhio dei
giocatori e permette di stare in compagnia e
all’aperto.
In attesa che venissero
fatti i lavori, per circa un anno, i giocatori utilizzarono il campo da
bocce di Scorza, vicino la stazione ferroviaria, e il campo della Casa
della Gioventù a Montereale.
Il Comune provvide allo
scavo e a portare i materiali, i volontari fecero il lavoro rimanente:
venne preparato e livellato il fondo con la stesura di tre strati di
materiale:
ghiaino – sassi grossi –
marmorino di Caneva; vennero sistemate le tavole per le sponde di legno e
il divisorio; venne preparata e sistemata la recinzione conla competente
guida di Angelo De Pol e Ezio Magris, promotori, animatori e
operatori
assieme a Terzo Sanquerin,
Piero Furlan, Nardo Torresin,Tito Torresin, AntonioFassetta, Carlo
Chiodini, Giovanni Redolfi.
I due campi cominciarono
ad essere usati nel 1992, mentre la sede della società venne inaugurata il
16 maggio del 1998.
I primi soci della nuova
Bocciofila, chiamata 1° Maggio, furono i volontari del
Circolo.
Davano un contributo per
ogni partita persa e, per spegnere la sete…, portavano il vino da
casa.
Essendosi con gli anni
ingrandita, la società aderì alla Polisportiva di
Montereale.
I primi presidenti furono
Natalino Chiaranda e Claudio Pasian.
Nell’aprile del 1999, per
venire incontro alle esigenze dei soci che desideravano aprire uno
spaccio, la Bocciofila, su decisione del Consiglio, si affiliò all’AUSER
(Associazione per l’autogestione dei servizi e la solidarietà) e si gestì
autonomamente
divenendo Gruppo
Bocciofila affiliata all’AUSER.
Nel 2001 il Comune
provvide alla copertura dei campi (era infatti da tutti
sentita
l’esigenza di poter
giocare con qualsiasi tempo) e i campi furono omologati anche per lo
svolgimento di gare regionali e nazionali. In questa occasione
l’associazione
provvide all’impianto luce
e alla chiusura laterale dei campi.
La Bocciofila attualmente
conta circa 130 soci, l’attuale presidente è Mario Toffoli,subentrato a
Ezio Bearzatto. Per diventare socio il giocatore paga la tessera Auser che
gli permette di utilizzare lo spaccio. L’Associazione si finanzia con le
quote associative, i proventi derivati dai frequentatori del punto di
ristoro ed i contributi da privati.
Da alcuni anni la
Bocciofila dà un contributo per le attività del Circolo del
Volontariato:
pacchi dono a Natale per
gli ospiti delle Case di Riposo e assicurazione Kaskoper i volontari, che
fanno trasporto di persone presso ambulatori ed
ospedali.
Nel progetto iniziale,
l’ex latteria doveva essere un centro sociale, dove gli anziani potevano
ritrovarsi per giocare a carte, a bocce, chiacchierare con gli amici.
L’inserimento della cucina centralizzata, oggi utilizzata dalla GEMEAZ, ha
sottratto lo
spazio destinato alle
attività ricreative, così il gioco delle carte può essere fatto solo
all’aperto e nella bella stagione, sotto gli
ombrelloni.
2001 -
Centro “G. Giacomello”- Inaugurazione della copertura del campo da bocce -
Il sindaco Nevio
Alzetta, il presidente della Protezione Civile Rino De Biasio, il
presidente della Bocciofila Ezio
Bearzatto.
Il gioco delle bocce ha
sempre appassionato la nostra comunità, lo
testimoniano
i numerosi campi esistenti
nel Comune di cui si ha ancora memoria:
A
Montereale:
– 2 campi al
CRAL;
– 2 al Cervo, oggi sede
dell’ARCI, gestiti da Del Col Giobatta (Sior Tita) che ne gestì per breve
durata anche due in via Monte Spia;
– 2 al Lido gestiti da Del
Vesco Innocente e Tonina;
– 2 alla Casa della
Gioventù;
– 1 da Zotti
Dino.
A Grizzo: (prima
della II Guerra Mondiale c’erano ben 15 campi!)
– 2 in Borgo Alzetta,
all’incrocio di via Montenero con via Cadorna, presso la bottega di
Antonio Giacomello “Marelli”, funzionanti nel periodo di costruzione della
Centrale Idroelettrica di Malnisio;
– 2 all’incrocio di via
Cadorna con la piazza IV Novembre gestiti da Piero
“Orsini”;
– 3 da “Orsini”gestiti da
Giacomello Giovanni e Comina Letizia;
– 2 da “Pagon”gestiti da
Chiaranda Enrico;
– 2 da Remigio
Alzetta;
– 2 in viale della
Stazione da “Pacina”gestiti da Luigi De Pol;
– 2 da “Scorza” dove si
svolgevano le gare ufficiali, gestiti da Giacomello Antonio e
Amalia.
Dopo la guerra ne vennero
aperti 2 nel cortile del CRAL, ma i campi cominciavano ad essere
abbandonati perché gli uomini andavano a lavorare lontano e i giovani non
erano interessati a questo svago. Gli ultimi a chiudere furono quelli di
“Scorza”nei primi anni ’90.
A
Malnisio:
– 2 campi da Saponello,
che fu l’ultimo a chiudere nel 1985;
– 2 da
Borghese;
– 2 da “Menudo”Cossutta
Sante, oggi Bar Millenium.
A San
Leonardo:
– negli anni ’30, 2 campi
da “Biondi”(vicino al Campanile) più tardi, per una decina d’anni, 2 campi
da Silverio Zorat.
| 16
febbraio1991 |
|
| COMITATO PROMOTORE
del Circolo del Volontariato e degli Anziani per la promozione e lo
sviluppo dell’autogestione dei servizi | |
| Presidente | Borghese
Vincenzo |
| Vicepresidente | Alzetta
Matilde |
| Segretario tesoriere | Chiaranda
Domenico |
| Membri Alzetta
Arturo
|
Borghese Iole - Del
Fabbro Giorgio Furlan Pietro -
Giacomello Renzo - Muran Graziella Sanquerin Enzo -
Sanquerin Terzo Tomasini Marcella -
Torresin Tito |
| Collegio Revisori dei Conti | Alzetta Giovanni -
Pompermaier Rosalia |
| Supplenti | Alzetta Sisto -
Giacomello Elso |
| 14 dicembre
1991 |
|
| COSTITUZIONE DEL
CIRCOLO DEL VOLONTARIATO E DELL’ANZIANO | |
| Presidente | Borghese
Vincenzo |
| Vicepresidente | Rossi
Marco |
| Segretario tesoriere | Chiaranda
Domenico |
| Consiglieri
|
Alzetta Matilde -
Chiaranda Luigi - Comina Ielca Cossutta Pietro -Del
Zotto Giovanni De Pol Angelo - De
Pol Sante - Furlan Pietro Fusaz Fiorenza -
Mariotti Nereo - Marin Angelo Rigo Nelly - Salice
Lucia - Sanquerin Enzo Sanquerin Terzo - Torresin Tito |
| Collegio Revisori dei Conti | Anselmi Paolo
(Presidente) |
| Suplenti | De Carlo Caterina -
Torresin Leonardo |
| Collegio Probiviri |
Nicolazzi Cesare
(Presidente) Cossutta Antonio - Del Fabbro Giorgio |
| 25 marzo
1995 |
|
| RINNOVO CARICHE
SOCIALI | |
| Presidente | Borghese
Vincenzo |
| Vicepresidente | Rossi
Marco |
| Segretario tesoriere | Chiaranda
Domenico |
| Consiglieri |
Alzetta Matilde -
Chiaranda Luigi - Comina Ielca Del Zotto Giovanni -
De Pol Angelo - Furlan Pietro Fusaz Fiorenza
-Magris Alessandro - Magris Ezio Rossi Gino -
Sanquerin Terzo - Torresin Tito |
| Collegio Revisori
dei Conti |
Anselmi Paolo
(Presidente) Alzetta Arturo - Giacomello Elso |
| Supplenti | De Carlo Caterina -
Redolfi Giovanni |
|
Del Fabbro Giorgio -
Giacomello Renzo Pompermaier Rosalia | |
| Il 2 ottobre muore
Vincenzo Borghese. |
|
| Il 7 ottobre vengono
nominati i nuovi presidente e vicepresidente,
rispettivamente | |
| 28 marzo
1998 |
|
| RINNOVO CARICHE
SOCIALI |
|
| Presidente | Rossi
Marco |
| Vicepresidente | Magris
Ezio |
| Segretario tesoriere | Chiaranda
Domenico |
| Consiglieri |
Alzetta Romilda -
Chiaranda Luigi - Comina Iadi De Carlo Caterina -
De Faveri Salute Del Zotto Debora -
Del Zotto Giovanni De Pol Angelo -
Furlan Pietro - Magris Violetta Saccomani Elio -
Sanquerin Enzo - Sanquerin Terzo Torresin Tit |
| Collegio Revisori
dei Conti |
Comina
Gualtiero Del Fabbro Giorgio - Giacomello Elso |
| Supplenti | Carnevali
Silvia - Torresin Leonardo |
| Collegio
Probiviri |
Alzetta
Matilde - Giacomello Renzo Polese Claudine |
| 24 marzo
2001 |
|
| RINNOVO CARICHE
SOCIALI |
|
| Presidente | Rossi
Marco |
| Vicepresidente | Magris
Ezio |
| Segretario tesoriere | Chiaranda
Domenico |
| Consiglieri |
Alzetta Romilda -
Comina Iadi - Comina Ielca Corradi Viviana -
Cossutta Nelly - Cusan Norgino De Pol Angelo -
Fignon Vitaliano- Magris Violetta Polese Claudine - Toffoli Mario - Torresin Tito |
| Collegio Revisori
dei Conti |
Alzetta Enio - Del
Fabbro Giorgio Giacomello Elso |
| Supplenti | De Carlo
Caterina - Saccomani Elio |
| Collegio Probiviri
|
Sanquerin Terzo -
Alzetta Matilde Del Zotto Giovanni |
Il Consiglio Direttivo, la
cui durata in carica è di tre anni, ha svolto regolarmente le sue
funzioni, riunendosi in media più di sei-sette volte l’anno, per
predisporre le attività, discutere su determinati problemi, dirimere
controversie. Ha riunito e
consultato periodicamente,
come da Statuto, l’Assemblea Generale dei soci.
In occasione
dell’intitolazione del Circolo a Vincenzo Borghese ha convocato
un’Assemblea Straordinaria.
Ha indetto le Assemblee
per il rinnovo delle cariche nelle frazioni di Malnisio, Grizzo,
Montereale. Ha promosso contatti ed incontri con l’Amministrazione
Comunale e altre Associazioni (USL, Comunità Montana, Scuole, Università
della
Terza Età, Circolo
Culturale Menocchio, Corale Polifonica, Medici di base e specialisti, …)
per sollecitare una fattiva collaborazione su argomenti di particolare
importanza e comune interesse. Ha avvicinato i nuovi pensionati per
motivarli ad
entrare nel
Circolo.
Anno
Montereale Grizzo Malnisio Altri Totale
1992
184 269
190
- 643
1993
142 261
142
2 547
1994
142 244
140
1 527
1995
134 232
138
1 505
1996
135 229
140
1 505
1997
133 224
136
1 494
1998
133 219
130
2 483
2000
133 205
123
2 463
2001
126 200
120
3 449
Nell’aprile 1995 fu
inviato ai nuovi pensionati un invito ad iscriversi al Circolo con alcune
considerazioni che riteniamo utile riproporre per la loro costante
attualità:
Al Circolo del
Volontariato e dell’Anziano aderiscono persone di età e di esperienze
diverse che si ritrovano e si confrontano su vari
problemi.
Il volontariato è
l’elemento principale del nostro Circolo e le persone che vi aderiscono
sono indispensabili per dar vita alle diverse
iniziative.
È importante che
l’esperienza che ognuno di noi ha acquisito nel mondo del lavoro o della
famiglia possa in qualche modo essere utilizzata in altre attività in
favore della comunità.
Confrontare le proprie
esperienze, far nascere idee e proposte, organizzare e realizzare piccole
iniziative può contribuire ad arricchire noi stessi e gli
altri.
In questi anni alcuni soci
Consiglieri del Direttivo del Circolo, ci hanno
lasciato:
Alzetta Arturo, Alzetta
Giovanni, Borghese Vincenzo, Cossutta Pietro, De Pol Sante, Furlan Pietro,
Marin Angelo, Nicolazzi Cesare.
Li ricordiamo tutti con
stima e riconoscenza accomunandoli in questo ritratto di Piero Furlan, che
da poco non è più tra noi.
Nato nella vicina
Aviano, Piero era originario di una famiglia di mezzadri che, lui ancora
piccolo, si trasferirono prima a Malnisio poi a
Grizzo.
Molto giovane venne
chiamato alle armi, combatté sul fronte greco e partecipò alla spedizione
in Russia. Sopravvissuto agli eventi bellici, rientrò a Grizzo dove
cominciò a lavorare come autista nell’allora cooperativa “La Grizzana”.
Poi proseguì la sua esperienza lavorativa nel settore alberghiero. Questo
periodo lo vide impegnato in quella
straordinaria stagione di
crescita sociale che interessò anche il nostro piccolo paese dove nacquero
le prime esperienze di cooperazione sociale e di impegno politico. Aderì
al Partito Comunista Italiano e sviluppò il suo impegno soprattutto nelle
forme di cooperazione presenti in paese: la Grizzana, la Cooperativa di
Macellazione e la Cooperativa di
Consumo. Un’esperienza che
lo segnò profondamente e che lo vide impegnato per il resto della sua
vita.
Nel 1968 lasciato il
settore alberghiero, entrò nell’industria dove si distinse anche per
l’impegno a difesa dei diritti dei lavoratori, partecipando personalmente
alle lotte sindacali in qualità di rappresentante di fabbrica. È di quel
periodo il suo impegno diretto per la costituzione a Maniago della COOP di
Consumo di cui fu per molti anni rappresentante
della sezione di
Montereale Valcellina in Consiglio di
Amministrazione.
Andato in pensione nel
1981, non smise il suo impegno nel sociale: fu per molto tempo delegato di
zona della SPI-CGIL, continuò l’impegno nella cooperazione e diede vita,
insieme a molti altri, al Circolo del Volontariato e dell’Anziano e,
successivamente, alla Bocciofila. Gli ultimi anni l’hanno visto affrontare
con serenità e dedizione la malattia
della moglie, cui si è
dedicato con abnegazione ed affetto fino alla tragico incidente in cui è
rimasto vittima.
Il Circolo rinnova
l’invito ad aderire a questa associazione di volontariato a tutte le
persone attente alle varie problematiche sociali e disponibili a dedicare
parte del proprio tempo libero e della propria sensibilità agli
altri.
Tale adesione può
esprimersi con la sottoscrizione della tessera annuale e/o con un impegno
fattivo nel collaborare con i volontari nelle attività programmate dal
Circolo. Per ottenere maggiori informazioni è sufficiente rivolgersi al
presidente o
ai consiglieri in
carica.
AIUTATE IL CIRCOLO A
CRESCERE IN NUMERO DI PARTECIPANTI
ARRICCHENDOLO CON IL
CONTRIBUTO
DELLE VOSTRE
ESPERIENZE
E DELLA VOSTRA RICCHEZZA DI SENTIMENTI
Circolo del Volontariato e
dell’Anziano “Vincenzo Borghese”, Montereale Valcellina
(Pn)
Ha coordinato la
pubblicazione Violetta Magris in collaborazione con Viviana Corradi, Marco
Rossi,
Ielca Comina e Matilde
Alzetta, Romilda Alzetta, Iadi Comina, Giorgio Del Fabbro, Angelo De
Pol,
Elso Giacomello, Ezio Magris,
Terzo Sanquerin, Tito Torresin
Fotografie
Archivio Circolo del
Volontariato e dell’Anziano, Archivi privati
Grafica e
fotocomposizione
Interattiva, Spilimbergo
(Pn)
Stampa
Artgraph, Montereale
Valcellina (Pn)
Collaborazione
Amministrazione
Comunale
Comunità Montana Meduna
Cellina
Si ringraziano tutte le
persone e gli Enti che hanno collaborato
alla realizzazione della
presente pubblicazione