10 anni

di volontariato

dicembre 1991 – dicembre 2001

 

 

 

 

 

Circolo del Volontariato e dell’Anziano

“Vincenzo Borghese”

 

 

 

 

Indice

Presentazione

Saluto del Sindaco

Perché e come è nato il Circolo

Finalità e organizzazione del Circolo

Intitolazione del Circolo a Vincenzo Borghese

Ritratto di Vincenzo Borghese

Una testimonianza

Convenzione tra il Comune e il Circolo

Settori di intervento

Assistenza

Una testimonianza

Ambiente

Una testimonianza

Cultura

La scuola di disegno

Convegno sull’emigrazione

Tempo libero

Cronaca di una castagnata

Vacanze al mare

La bocciofila “I maggio”

Cariche sociali

Soci iscritti

In ricordo

Invito

 

 

 

Presentazione
 

La mia adesione al volontariato è avvenuta quasi per caso.

Nel 1991 facevo parte della Corale Polifonica di Montereale e una sera fui invitato dal Presidente a rappresentarlo in una riunione cui non poteva presenziare. Io accettai volentieri l’invito e così ebbe inizio la mia carriera di volontario.

Il primo contatto nel Circolo lo ebbi direttamente con gli organizzatori e con il futuro Presidente, Vincenzo Borghese. Con il gruppo ci fu, fin dall’inizio, un’intesa molto forte, in particolare con il Presidente, persona che si faceva notare per la grande umanità e le straordinarie doti di umiltà e coraggio, che mi colpirono subito.

A tal proposito mi viene in mente un simpatico aneddoto che risale ad un’assemblea tenutasi presso il Centro “G. Giacomello”. In quell’occasione, pochi attimi prima dell’inizio, e probabilmente in un raro momento di debolezza,Vincenzo mi confidò: “Sai, Marco, il mio grande handicap è quello di non saper parlare di fronte al pubblico”.

Ebbene, la sua esposizione fu così chiara, profonda e coinvolgente che, ancor prima della fine, i presenti scoppiarono in un caloroso e lungo applauso che gli fece venire le lacrime agli occhi.

Nel 1995, alla sua prematura e rimpianta scomparsa, io fui designato a sostituirlo.

Questo incarico fu per me motivo di gratificazione personale ma anche di grande responsabilità perché ero consapevole che non sarebbe stato facile sostituire il “mito” di Vincenzo e portare avanti le iniziative già proposte da lui con altrettanto spirito.

In questi 10 anni di attività, la strada per tenere in vita e far crescere il Circolo non è stata in effetti sempre facile da percorrere. Il Circolo del Volontariato e dell’Anziano è un’organizzazione che si sostenta grazie alle adesioni e ai contributi spontanei e volontari dei membri della comunità e si fonda primariamente sui principi di altruismo e solidarietà verso il prossimo e la società. Riuscire a suscitare questi sentimenti negli animi delle persone è stato, a volte, l’ostacolo maggiore nell’intraprendere alcune iniziative.

Vari sono stati i campi di intervento e molte le attività realizzate dal Circolo. Fondamentale si è rivelata la collaborazione dei membri del Consiglio Direttivo e dei soci nei vari settori, quali ad esempio la visita natalizia agli ammalati ricoverati nei vari nosocomi, l’assistenza e l’accompagnamento di alcune persone presso gli ospedali, le molteplici mostre organizzate per far conoscere la cultura artistica presente nel nostro comune, l’attività di vigilanza degli alunni all’uscita della scuola, la cura dell’ambiente, e altre attività ancora, di cui il Circolo si occupa in collaborazione con Enti ed Associazioni.

Molti cittadini hanno partecipato alle riunioni annuali, testimoniando in questo modo attenzione e sensibilità verso le questioni da noi proposte. Infatti il coinvolgimento della popolazione ed in particolare di quella più giovane, resta sempre

un nostro obiettivo importante per espandere il messaggio di solidarietà e di aiuto verso i più deboli.

Dopo 10 anni di attività il numero ancora elevato di soci sostenitori ci conforta e ci stimola ad andare avanti sempre nel rispetto dei dettami e dello spirito dello Statuto predisposto dai soci fondatori del Circolo.

Questo libretto ha lo scopo di informare sulle attività svolte dal Circolo nei suoi primi dieci anni di lavoro costante ed attento, ripercorrendo attraverso date, nomi, iniziative le principali tappe.Vuole essere altresì segno di riconoscimento e gratitudine verso tutti coloro che hanno operato con cura e dedizione per la realizzazione delle sue finalità.

Mi auguro che il messaggio che traspare da queste pagine possa essere di stimolo a continuare e migliorare il servizio che il Circolo svolge nella nostra comunità.

Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato durante questi anni e resto fiducioso che la nostra associazione possa arricchirsi in futuro di nuovi soci e collaboratori.

 

Marco Rossi

Presidente del Circolo

del Volontariato e dell’Anziano

 

 

 

Saluto del Sindaco
 

Non ricordo bene i fatti, ma credo di non sbagliare sulle origini del Circolo del Volontariato e dell’Anziano. Tutto ebbe origine dall’impegno e dalla volontà di alcune persone, non tutte purtroppo ancora tra noi, che attorno ad una occasione

– il giusto modo di utilizzare il proprio tempo libero – svilupparono una prima semplice idea per poi concretizzarla, più di dieci anni fa, con la ufficializzazione della nascita del “Circolo del Volontariato e dell’Anziano”.

Ho avuto la fortuna di partecipare a quella prima fase, sia come sindaco, ma anche come volontario, coinvolto nel progetto da amici molto più anziani, ma straordinariamente giovanili nelle idee e nell’entusiasmo.

Non ho quindi nessuna difficoltà ad esprimere la mia personale ammirazione ed il compiacimento dell’Amministrazione che ho l’onore di guidare per questo primo straordinario traguardo del Circolo.

Dieci anni sono pochi nella vita di ognuno, ma sono già un bel traguardo per un sodalizio, soprattutto per uno come il vostro che vive solo grazie all’impegno e alla dedizione dei tantissimi soci e dirigenti.

Ricordo con commozione “Cencion”, il primo presidente, ricordo gli altri fondatori scomparsi, e ricordo con simpatia le molte riunioni fatte con l’Amministrazione Comunale sui tantissimi temi sviluppati in questi anni di brillante attività e presenza nella nostra comunità comunale. Non posso che ringraziare tutti a partire dall’attuale presidente Marco Rossi, al già segretario Domenico Chiaranda.

Il progetto che ha preso avvio con la nascita del Circolo, da subito, lo abbiamo condiviso come Amministrazione di allora, e condiviso altrettanto pienamente oggi, anche alla luce delle modificazioni che sono intervenute nella vostra azione

e nelle vostre proposte.

Il mondo cambia rapidamente, forse troppo, ma, per una piccola comunità come la nostra, il fatto che ci siano riferimenti certi come la vostra associazione è una garanzia. Garanzia che c’è spazio per tutti, che nessuno deve essere dimenticato,

che gli anni non sono solo un peso, possono essere anche un vantaggio.

Auguri quindi, auguri per molti altri decenni di attività ed azione, ma soprattutto grazie. Grazie per la collaborazione, per la disponibilità, per gli stimoli che quotidianamente ci date. Il mio è un grazie a nome dell’Amministrazione, ma soprattutto è il grazie dell’intera Comunità comunale.

Buon lavoro ...pensionati e non!

Nevio Alzetta

Sindaco di Montereale Valcellina

 

 

1994 - Parco Comunale. Pranzo con gli ospiti di Montreal du Gers - Rosanna Rigo, il presidente del Circolo Vincenzo  Borghese, il sindaco Nevio Alzetta, l’assessore Renzo Serena, Adriana Bottecchia.

 

Perché e come è nato il Circolo
 

Nel 1990 in un’assemblea degli iscritti al sindacato SPI-CGIL era emersa la necessità di fare qualcosa per gli anziani del comune. Si volevano promuovere momenti di aggregazione fra i cittadini per favorire la partecipazione diretta alla vita pubblica e sociale del paese così che l’anziano continuasse ad essere parte attiva e protagonista della sua realtà.

In questo modo si sarebbe anche prevenuto l’isolamento nel quale, per l’interruzione delle attività lavorative, avrebbero potuto trovarsi molti pensionati. Inoltre si voleva avviare l’incontro tra generazioni diverse dove l’esperienza dell’anziano e la forza e l’entusiasmo dei giovani si potessero incontrare per realizzare attività comuni.

Venne indetta un’assemblea a cui furono invitati tutti i pensionati, le associazioni sindacali e le rappresentanze cattoliche per verificare la volontà di collaborare e decidere cosa e come fare.

Nel febbraio 1991 fu costituito un comitato promotore del futuro Circolo con i rappresentanti della SPI-CGIL, della Consulta di Frazione di Grizzo e dell’Amministrazione Comunale. Quando il comitato dovette indicare una persona che portasse avanti le idee, coinvolgendo le componenti laiche e cattoliche del territorio, fu spontaneo pensare a Vincenzo Borghese per la sua collaudata esperienza nel campo dell’associazionismo e della cooperazione e per il suo impegno nel far riconoscere e rispettare i diritti dei più deboli.

Come prima iniziativa vennero organizzati degli incontri per gli anziani, presso l’asilo di Grizzo, dove trascorrere in compagnia il sabato pomeriggio, giocando a carte e a tombola. Questo però era solo un primo modo per farli incontrare, infatti era viva la necessità di fare qualcosa di più, qualcosa che rendesse attivo l’anziano anche in campo sociale.

Vennero individuati i campi di possibile intervento per coprire settori della vita pubblica scoperti o carenti per mancanza di personale o di fondi: sanità, ambiente, cultura, tempo libero, nei quali ognuno poteva intervenire secondo capacità o predisposizioni personali.

Ricordiamo i primi lavori eseguiti dal “settore ambiente”a Grizzo: pulizia del cortile della scuola elementare, pulizia e decespugliamento della zona attorno alla chiesa della Fradese e della zona verde sovrastante l’asilo, livellamento del campo sportivo della canonica.

Furono indette assemblee di frazione per raccogliere adesioni al Circolo e disponibilità a collaborare. Vi aderirono con entusiasmo le tre frazioni a monte (San Leonardo invece, preferì rimanere autonoma), segno che le proposte erano condivise da una grande maggioranza della popolazione.

Il Circolo si costituì ufficialmente, con un proprio Statuto, nel dicembre del 1991, e continuò a lavorare, allargando via via i campi di intervento, assumendo anche in proprio la gestione di alcune iniziative.

Simbolo del Circolo sono due mani che si stringono in segno di amicizia e di solidarietà, secondo lo spirito dell’associazione.

Alzetta Sisto le scolpì nel legno e quest’opera fa bella mostra di sé nella sede del Circolo, presso il Centro “G. Giacomello”a Grizzo.

 

1991 - Asilo di Grizzo. Primi passi del futuro Circolo: tombola con gli anziani - Rodolfo Mognol, Secondo Alzetta,Vincenzo Borghese, Terzo Sanquerin, Enzo Sanquerin.

 

Finalità e organizzazione del Circolo

Il volontariato per sua natura pone al centro il valore della persona e la tutela dei soggetti più deboli della società, come stabiliscono gli articoli 2 e 3 della Costituzione.

Il volontariato, lavoro gratuito, ha bisogno di motivazioni, di buona organizzazione, di formazione.

Così è scritto nello Statuto del Circolo:

L’associazione si richiama ai valori di libertà, di giustizia e di democrazia sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Essa è aconfessionale e apartitica e fonda la sua struttura partecipativa sul principio del volontariato e perciò senza alcun fine di lucro.

Essa vuol essere un momento di aggregazione di cittadini che attraverso la partecipazione diretta intendono contribuire a rendere l’anziano parte attiva e protagonista della realtà sociale, prevenendo l’isolamento e l’emarginazione dei più deboli e promuovendo inoltre un confronto culturale tra persone di età diversa che desiderano favorire incontri fra esperienze utili e positive.

La stessa associazione, attraverso queste ultime, modella il proprio impegno a scopi e obiettivi di rinnovamento civile, sociale, culturale nel proseguimento e nell’affermazione dei valori di solidarietà popolare ... favorendo e collaborando a forme partecipative di intervento nei settori dell’assistenza, della cura dell’ambiente, del tempo libero e della cultura.

 

L’Assemblea Generale dei soci elegge

– il Consiglio Direttivo composto da un minimo di 9 a un massimo di 27 consiglieri tra i quali vengono designati il presidente, il vicepresidente e il segretario,

– il Collegio dei Revisori dei Conti composto da tre membri effettivi, di cui uno presidente, e da due supplenti,

– il Collegio dei Probiviri composto da tre membri tra cui il presidente.

Le cariche sociali sono gratuite, salvo rimborso spese, e hanno la durata di tre anni. Il Circolo opera nei settori dell’assistenza, della cura dell’ambiente, della cultura, del tempo libero. Si finanzia con le quote associative, con i contributi di Enti pubblici e privati, con iniziative rivolte a soci e sostenitori. Redige il Bilancio consuntivo e preventivo da presentare all’Assemblea Generale.

I soci, che svolgono attività di volontariato, sono coperti da Assicurazione.

Dal 1997 il Circolo è iscritto al Registro Regionale del Volontariato e dal 2000 ha stipulato una convenzione con il Comune.

Il Circolo ha sede presso il Centro Sociale “G. Giacomello”a Grizzo.

 

Centro Comunitario ex Latteria di Grizzo “Giordano Giacomello”.

 
 

Intitolazione del Circolo

a Vincenzo Borghese
 

Dal 1991 al 1995, anno della sua morte,Vincenzo si è sempre prodigato affinché l’associazione non venisse meno al suo spirito.

La decisione di intitolare alla sua persona il Circolo del Volontariato e dell’Anziano è stata una scelta determinata non solo dalla volontà di riconoscere con un atto pubblico l’opera da lui svolta in molti settori della vita sociale, ma anche dal desiderio che lo spirito con cui è nato il Circolo e gli insegnamenti che vi sono stati profusi possano continuare anche in futuro.

Il 16 febbraio 1996, in Assemblea Straordinaria, con una commossa partecipazione dei soci e della popolazione, alla presenza del sindaco Nevio Alzetta, il Circolo del Volontariato e dell’Anziano è stato intitolato a Vincenzo Borghese.

Alla moglie Rosanna Rigo è stato consegnato, da parte del Consiglio Direttivo del Circolo, un attestato con medaglia d’oro.

 

27 gennaio 1996 - Grizzo - Centro comunitario “G. Giacomello”- Il nuovo presidente del Circolo Marco Rossi consegna attestato e medaglia d’oro a Rosanna Rigo, moglie di Vincenzo Borghese.

 

 

Ritratto di Vincenzo Borghese
 

Per tracciare un ritratto di Vincenzo Borghese ci lasciamo guidare dalle sue stesse parole.

 

Quando, all’età di 19 anni, non sentii più le mie gambe, capii che per me non c’era più nulla da fare. Non appena mi fu permesso di muovermi, cominciai a studiarmi per capire che cos’era la paraplegia che mi legava per sempre ad un letto e tutto ciò che questo comportava.

A Bologna mi applicarono i primi tutori, non mi arresi di fronte alle grosse difficoltà di imparare ad usarli: con l’impegno quotidiano arrivai progressivamente alla piena autonomia e questa mi facilitò l’inserimento nella vita e nella società. Un’altra grande vittoria, dopo tante incomprensioni e incredulità, la ottenni con il conseguimento della patente di guida e la possibilità finalmente di muovermi in macchina.

A quei tempi non era facile l’inserimento per un disabile, ma nulla mi mortificava e imparai a muovermi con la massima disinvoltura tra pubblici uffici e sale da spettacolo,su e giù per le scale tra la meraviglia della gente.

Nel 1961 a Roma, era stata costituita la squadra “paraolimpica”di cui fui per molti anni il capitano: un’altra enorme conquista sia sotto l’aspetto fisico che sotto quello psicologico.

Le numerose medaglie vinte furono il coronamento di duri sforzi personali, ma anche di un forte spirito di gruppo. I risultati raggiunti erano positivi per il morale di ciascuno e favorivano la socializzazione.

Ma nuovi problemi ci attendevano. Nel 1967 venne chiuso il centro di riabilitazione motoria di Roma cui seguirono lunghe battaglie per far realizzare a Firenze una palestra, dove più tardi furono ospitati non solo gli invalidi di guerra e di servizio, ma anche gli invalidi civili.

 

Da questo suo scritto del 1985 emergono ferrea volontà, capacità di non arrendersi di fronte agli ostacoli, ferma convinzione di riuscire a cambiare le cose, sensibilità per i bisogni degli altri, capacità di infondere coraggio, speranza, fiducia.

Ecco cosa scrive di lui Ermenegilda Alunno Paradisi nel libro di recente pubblicazione “Oltre la disabilità – Vincenzo Borghese e Villa Il sorriso: due vicende singolari”, nel quale ripercorre le tappe fondamentali della sua vita attraverso numerose testimonianze:

 

Subito è stato evidente che le vite degli ospiti (del Centro di riabilitazione motoria Villa “Il Sorriso” nei pressi di Firenze) erano state segnate ed arricchite dalla conoscenza di Vincenzo Borghese, un uomo non comune, che aveva affrontato i problemi legati al suo handicap quando, nell’Italia dell’immediato dopoguerra, gli ostacoli non erano pochi…

Il traguardo dell’autonomia che Borghese si prefisse, gli riservò un percorso accidentato, tutto in salita, che però lui affrontò con coraggio e determinazione, battendosi per conquistare spazi sempre più ampi non solo in senso fisico, ma anche per la dignità e il rispetto che si devono ad ogni individuo, indipendentemente dalla sua condizione. Molte persone, stimolate dal suo esempio, hanno ricominciato a sperare, a tornare a vivere, ad affrontare la vita cercando di vincere la sfida di una sorte sfavorevole…

 

Vincenzo contribuì anche alla realizzazione del centro per l’educazione motoria dei disabili “La Favorita”di Spilimbergo, aperto nel 1990 dove venne adottata, per suo suggerimento, l’organizzazione di Villa “Il sorriso”di Firenze.

Ma Vincenzo non lottò solo per i diritti dei portatori di handicap, fu sensibile alla vita sociale e comunitaria del proprio paese di cui incoraggiò e sostenne la partecipazione e la solidarietà, contribuendo alla fondazione e al funzionamento di varie cooperative e alla realizzazione dell’Asilo Infantile di Grizzo, di cui fu il primo segretario.

Agli inizi degli anni ’90 fu tra i promotori del Circolo del Volontariato e dell’Anziano di cui fu il primo presidente e il principale organizzatore. In questa veste, rispondendo al suo forte senso d’impegno civico, avviò un rapporto privilegiato con la scuola.Vincenzo, infatti, era molto attento al mondo dei giovani nei quail vedeva i futuri cittadini e, nell’incontro con gli alunni, cercava di trasmettere I valori che lo avevano sempre ispirato e guidato, consapevole dell’importanza della cultura e del confronto costruttivo. Per questo aveva anche promosso il Convegno annuale in Val de la Roja ed erano nate le numerose mostre sugli “artisti locali”.

 

1990 - Firenze - Vincenzo Borghese a Villa del Galluzzo.

 
 

Una testimonianza
 

Io sono iscritto al Volontariato. Ho fatto il nonno vigile. Per le scuole ho scritto delle piacevoli poesie che la maestra ha letto e spiegato agli alunni. Due volte sono stato alle scuole medie su richiesta di una professoressa e del preside, per

parlare dell’emigrazione e dell’ultima guerra, dove ho fatto mesi di prigionia. Preside e professoressa mi dissero che per gli studenti era stata un’interessante lezione, molto diversa da ciò che si insegna solitamente a scuola.

Mi chiamo Elso Giacomello, ex nonno vigile, età 81 anni.

Per onorare il Volontariato voglio far presente quanta umanità può essere in questo Ente. E voglio ricordare quanto può accadere e come si possa aiutare chi ne ha bisogno.

Perciò ancora una volta voglio ricordare Vincenzo Borghese detto “Cencion”.

Era il 1991 quando Vincenzo, Luciano Badin, sua moglie Milvia e Matilde Alzetta andarono a Riccione per programmare le vacanze per gli anziani. Sulla strada del ritorno Matilde si sentì molto male. Erano ancora lontani da casa e la cosa peggiorava. Ad un certo punto Matilde disse “portatemi all’ospedale di Pordenone”.

Vincenzo dallo specchietto osservava la situazione e vedeva che Matilde soffriva sempre di più. Milvia intanto l’aveva aiutata a togliere qualche indumento per farla respirare meglio. Anche lei guardava fisso e non poteva fare altro.Vincenzo,

che vedeva aggravarsi la situazione, spinse al massimo la sua macchina dai comandi speciali, prendendo una rapida decisione: si sarebbe fermato al primo ospedale. Arrivarono così a San Donà di Piave dove ricoverarono Matilde..

A sera tardi, quando rientrarono a Grizzo, vennero ad avvisarmi dell’accaduto. I miei vicini di casa, Romilda e Nello Pezzani, si offrirono di portarmi subito a San Donà. Pioveva a dirotto, quasi d’avere paura. Mi lasciarono all’ospedale in piena

notte. Una sgarbata monaca non voleva che io rimanessi in ospedale. Le spiegai che venivo da lontano e con quel tempo non mi sentivo di uscire a cercare un albergo. Allora mi accomodò in un ripostiglio, con una sedia. Rimasi sveglio fino

al mattino, quando, alle sei, sentii un urlo. Corsi in camera di Matilde: c’erano già due infermiere che la stavano preparando per portarla in sala operatoria. Mi meravigliai che di domenica e a quell’ora ci fossero già i chirurghi, voleva dire che la situazione era grave. Attesi tre ore in corridoio, tre ore che non passavano mai.

Ad un tratto vidi arrivare un prete con l’Olio Santo ed una suora con una candela accesa. Rimasi di ghiaccio, convinto che Matilde fosse morta. Sennonché il prete e la suora proseguirono. Tirai un respiro di sollievo, poi uscì il chirurgo il

quale mi disse che Matilde era salva ma, se si fosse tardato di un’ora, non ci sarebbe stato più nulla da fare.

Come dire grazie a Vincenzo?

Da lui, noi del Volontariato abbiamo imparato tante cose, umane e significative, ci ha insegnato a fare del bene a chi ne ha bisogno, magari piccole cose, piccoli aiuti che servono però ad alleviare la sofferenza. Il Circolo del Volontariato, sul suo esempio ed insegnamento, ha fatto tante opere buone ed umanitarie.

 

1996 - Cimitero di Montereale - Gino Rossi con il nipote Gregorio.

 

VOLONTARIATO

 

Uomo o donna che voi siate

con la vostra umanità

portate aiuto a chi non l’ha.

Nulla chiedete

ma è bello ciò che fate.

Con l’animo e la vostra presenza

portate conforto a chi di famiglia è senza.

Tanti sono i casi in cui portate aiuto

a coloro che nulla hanno avuto.

Volontariato silenzioso ed umano

sempre pronto a dare una mano.

Quanto la persona sola apprezza

questo tuo atto di gentilezza!

Con i vostri umani aiuti

siete ringraziati da tutti.

Volontariato che a nessuno domandi

una ricompensa

porti sempre la tua presenza

come fosse familiare.

Quante altre persone questo

potrebbero fare!

 

Elso Giacomello

 

 

 

Convenzione tra il Comune di Montereale Valcellina

e il Circolo del Volontariato e dell’Anziano

per lo svolgimento di attività socialmente rilevanti

 

Il Circolo, ma mano che aumentavano le sue attività e le richieste di collaborazione, ha avvertito la necessità di regolare alcuni interventi di volontariato in ambito comunale per avere anche una copertura assicurativa che tutelasse i volontari.

Venne interessata l’Amministrazione Comunale e, dopo opportune consultazioni, il 16 febbraio del 2000 venne stipulata una Convenzione tra il Comune e il Circolo per stabilire alcuni ambiti di intervento.

Ne riportiamo le voci principali.

 

Primavera 2000 - Parco Comunale: alunni di Grizzo in visita alla necropoli.

 

1996 - Grizzo - Rotonda di via Manin - Terzo Sanquerin e Tito Torresin “disboscano”l’aiuola. 

 

L’Ente e il Circolo cooperano per favorire, attraverso le prestazioni di volontari, alcune attività senza che in alcun modo l’attività dei volontari possa configurarsi come sostitutiva del personale dell’Ente. Le attività riguardano il settore sociale, il settore culturale e ricreativo , il settore ambientale e comprendono:

– vigilanza presso i plessi scolastici durante l’uscita degli alunni, collaborazione nell’organizzazione della Festa dell’Anziano 1° Maggio e altre iniziative ricreative per gli anziani, collaborazione nell’organizzazione di attività di animazione per gli ospiti della Comunità Alloggio “Il Pellegrin”, assistenza durante il trasporto di anziani e minori effettuato dal personale del Comune con automezzo comunale;

– sorveglianza e cura dei siti archeologici, collaborazione nell’organizzazione di manifestazioni culturali e ricreative, promozione di iniziative ed incontri tra adulti, anziani, mondo della scuola, assistenza durante l’apertura di mostre;

– collaborazione nella cura delle aiuole e dei giardini, collaborazione nella allocazione di cestini porta rifiuti, panchine ecc.

Le modalità di svolgimento delle attività devono essere concordate con il responsabile del servizio comunale, ferma restando la possibilità del Circolo di declinare la propria collaborazione su singoli interventi. Il Circolo si impegna a garantire le migliori condizioni di espletamento dell’azione di volontariato e la sua continuità. Il Comune stipula un’apposita polizza assicurativa contro gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi e sostiene le spese vive preventivamente autorizzate.

 

 

Settori di intervento
 

Il Circolo favorisce e collabora a forme partecipative di intervento nei settori dell’assistenza, della cura dell’ambiente, della cultura e del tempo libero.

 

Novembre 1999 - Nuova scuola elementare unificata. Sistemazione dell’area verde - Luigi Chiaranda e Niko Borghese.

 

Lucciolata 1998 - Piazzale del Comune - Il presidente Marco Rossi, il sindaco Nevio Alzetta, Carmen e Franco Gallini della Casa Via di Natale 2.

 

1997 - Asilo di Grizzo, mostra “Mani d’oro”. Il gruppo delle “vetriniste”: Amorina Borghese,Violetta Magris, Ielca e Iadi Comina, Salute De Faveri, Carmen Alzetta, Norma Cusan.

 

Palestra della Scuola Media - Festa del I maggio.

 

Novembre 1999 - Area verde nuova scuola elementare unificata - Volontari al lavoro.

 

Assistenza
 

Dallo Statuto:

“Il Circolo collabora con gli Enti istituzionalmente preposti

per il miglioramento dell’assistenza anche attraverso la promozione di iniziative di formazione ed informazione sanitaria e di prevenzione delle malattie nei suoi vari aspetti sanitari e sociali

per l’organizzazione della solidarietà sui problemi, in modo particolare della solitudine, istituendo anche specifici servizi sociali ed assistenziali in modo che siano caratterizzati dalla più genuina mutualità

per favorire servizi anche domiciliari per il sostegno a cittadini anziani, handicappati e comunque in condizione anche temporanea di difficoltà attraverso l’impegno di soci qualificati per il conseguimento delle finalità assistenziali del Circolo, sia come conseguenza dell’attività di formazione dello stesso che di quella di altre istituzioni presenti sul territorio.”

 

Il Settore Assistenza svolge un compito tra i più richiesti e importanti in ambito sociale. Il Circolo è spesso chiamato ad intervenire per soddisfare le necessità, soprattutto in campo sanitario, di persone sole o di persone che non possono

contare, per il trasporto e l’accompagnamento, sull’aiuto di familiari o di amici.

Le persone sono accompagnate presso ambulatori o ospedali per effettuare visite, cure, analisi, presso uffici pubblici per il disbrigo di pratiche e per altre necessità.

I soci disponibili al trasporto non sono molti ma riescono sempre a soddisfare le richieste. Il Circolo ritiene utile adottare in futuro un regolamento più preciso per quanto riguarda il servizio trasporto, in collaborazione con i servizi sociali del

Comune.

Tra i progetti del Circolo c’è quello di trovare delle persone disponibili a dedicare qualche ora del proprio tempo libero per far compagnia a persone sole. Finora non c’è stata adeguata risposta, ma l’invito viene sempre rinnovato.

Il Circolo si occupa anche di altre iniziative:

Pacchi Dono: in occasione delle festività natalizie recapita pacchi dono alle persone ospitate nelle Case di Riposo e un omaggio floreale agli ammalati ricoverati in ospedale (questo secondo intervento dal 1992 fino all’avvento della legge sulla privacy);

Lucciolata: in Collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con altre Associazioni organizza la Lucciolata in favore della Casa Via di Natale 2;

Terremoto dell’Umbria e delle Marche: nel 1998 ha collaborato con l’iniziativa “I bambini per i bambini”organizzata presso il Palazzetto dello Sport per la raccolta di contributi a favore della popolazione colpita dal sisma;

Banco Alimentare: aderisce all’iniziativa “Giornata nazionale della colletta alimentare”, collaborando alla raccolta di alimenti presso alcuni supermercati per le persone del territorio nazionale particolarmente indigenti;

Padre Santoni: dal ‘97 invia annualmente un contributo in denaro per le opere del missionario che opera in Brasile a sostegno dei bambini più bisognosi;

Bambina ucraina: ha versato un contributo per sostenere l’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale a favore di Olena per un importante e delicato intervento chirurgico presso l’ospedale di Padova;

Pro Romania: nel 1992 ha collaborato con la Corale Polifonica del Comune per la raccolta fondi;

Associazione Angolo: nel 2000 ha versato un contributo;

Emergenza Profughi: ha collaborato con l’Amministrazione Comunale e la Caritas Diocesana nel dare dignitosa assistenza e cordiale accoglienza ai profughi kurdi e kossovari che vivono nel nostro Comune;

Ricerca medica: da alcuni anni collabora alla vendita di mele e bulbi per l’AISM (sclerosi multipla) e di stelle di Natale per l’AIL (leucemia);

Ospedale di Maniago: ha collaborato nel 2000 con il “Comitato 2000 firme” e con l’associazione “Mai vecjus”di Maniago per le iniziative attuate a sostegno dell’ospedale;

Servizio di Neuropsichiatria Infantile di Maniago: collaborazione per il trasporto di un minore;

Contributo erogato a privati in difficoltà (incidente stradale);

Telesoccorso: informazione sugli interventi di assistenza domiciliare promossi dalla Regione.

 

Nella programmazione annuale, il Circolo ha posto sempre molta attenzione all’informazione e alla prevenzione per quanto riguarda la salute ed ha promosso, anche in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ed altri Enti ed Associazioni, incontri con esperti su vari temi:

 

1998Strutture distrettuali: dall’ospedale al territorio, quello che c’è da sapere” con il dott. A. Parenzi

“Che cosa sono i servizi socio assistenziali e come operano sul territorio” con le assistenti sociali Daniela Pittau e       

Paola Pauletta “Prevenzione e cura dei tumori e dell’aids” con il prof. Umberto Tirelli

 “La prevenzione delle malattie cardiovascolari” con il dott. Giovanni Martin

1999 “Obiettivo: normalizzare il paziente iperteso” con il dott. Giuseppe Zanata

“La malattia di Alzhaimer: quale diagnosi e quale relazione con il malato -

L’Associazione Alzhaimer di Pordenone” con il dott. Santeramo, la dott.ssa

Lionetti, e l’assistente sociale Espanoli

2000 “Effetti collaterali della chemioterapia” con l’infermiera Graziella Muran

2001 “Terapie di supporto e assistenza al malato terminale oncologico nell’Hospice

Via di Natale 2” con i sigg. Franco e Carmen Gallini e l’èquipe della Casa

Via di Natale 2

Due corsi di “Primo Soccorso” con Filippo Samaritani

Il Circolo, recependo le istanze della popolazione, si è fatto spesso promotore di

suggerimenti e proposte presso l’Amministrazione Comunale e presso l’Ospedale

Civile di Maniago.

 

1996 - Val de la Roja - Angelina Povoledo, Gianna Martin, Maria Giacomello, Matteo Alzetta.

 

Lucciolata 2001 - I cortei di Montereale, Grizzo, Malnisio. (foto 1)

 

Lucciolata 2001 - I cortei di Montereale, Grizzo, Malnisio. (foto 2)

 

Una testimonianza
 

È indubbio che la nostra comunità ha la fortuna di godere di un certo benessere, ma proprio questo, invece di favorire le relazioni umane, paradossalmente, isola le persone, alza il muro dell’incomunicabilità, del silenzio, della solitudine: basti

pensare all’automobile che ci permette di andare ovunque o alla televisione che guardiamo chiusi nelle nostre case. Pertanto i rapporti interpersonali sono più fugaci e poco approfonditi; quante volte diciamo “non ho tempo! scusa, un’altra volta!”. Eppure tutti ci conosciamo, ci stimiamo, ci vogliamo anche bene, ma ognuno poi rimane chiuso nella sua sfera individuale o familiare.

Esistono però casi di solitudine non dovuti all’individualismo o a situazioni oggettive o soggettive particolari, ma proprio alla mancanza di rapporti umani e casi di reale bisogno fisico e morale. Sono soprattutto gli anziani che, oltre all’aiuto

materiale, hanno bisogno di una mano solidale, di un dialogo a voce amica, hanno bisogno di essere ascoltati per non sentirsi soli e inutili. E hanno bisogno anche di un punto di riferimento, che può essere una persona disponibile, sempre

pronta ad offrire il suo tempo o un numero di telefono, cui rivolgersi per l’assistenza fisica.

Ecco allora la figura del volontario, persona sensibile, disponibile ad offrire il suo tempo per rispondere all’aiuto richiesto. A volte basta un saluto e un sorriso, a volte un intervento più concreto, ma in entrambi i casi, il volontario non lo sente

come un vincolo od un obbligo, ma come atto di quella solidarietà, che dovrebbe essere il principio guida per l’intera società.

Aiutando gli altri, poi, ci si accorge che si finisce con l’aiutare se stessi perché la solitudine, la vecchiaia, la sofferenza non lasciano indifferenti, ma finiscono con il coinvolgere l’individuo, che impara così a guardare alle contrarietà di ogni giorno

con un altro spirito, e ci si sente anche più buoni.

Nelle mie esperienze di volontariato quello che mi ha sempre ripagato è stato il grazie delle persone, non solo per il trasporto o l’aiuto fisico ricevuto, ma soprattutto per la gioia che dimostravano per avere avuto vicino qualcuno che aveva

ascoltato con pazienza ed interesse la loro storia, i loro problemi e – perché no? – anche le loro speranze e le loro attese: non c’è età preclusa al futuro! Che consolazione il poter parlare, il poter confidarsi e per un momento dimenticare le proprie

solitudini.

Mi piace ricordare quanto è solita dire Maria “Cargheta”:

– O nina, il bene che tu fai, prima o poi lo ritroverai!

E io ho sempre pensato che anche se il bene non lo ritrovo, resto gratificata da ciò che ho potuto fare per o agli altri nel momento del bisogno.

Del resto la sofferenza non risparmia nessuno. E quindi, quando anch’io mi sono trovata in una situazione molto simile a quella di coloro a cui ho cercato di porgere una mano o una parola, ho capito ed apprezzato ancora di più quanto è

importante non sentirsi soli. Ed oggi sono io che dico grazie agli altri.

Ielca Comina

 

 

 

 

SOLO

 

Solo, con la mia età

che sta camminando verso sera.

Solo, nella mia casa,

dove tutto è silenzio e senza voci

guardo foto, cose e ricordi.

E i giorni passano e quasi non ti accorgi.

Solo, posso pensare al passato

a quanto ho amato.

Solo, tirando avanti,

qualche volta mi assale la malinconia.

 

Dove stai andando vita mia.....

Passa il mattino e il giorno,

nessuno vicino mi è attorno.

Solo, mi preparo il desinare

seduto a tavola non ho nessuno a cui parlare.

Solo, quando di notte vado a letto

li ricordo tutti con tanto affetto.

In quella camera tanto vuota mi addormento,

anche oggi è passato in un momento.

 

Elso Giacomello

 


Ambiente

 

Dallo Statuto:

“Il Circolo organizza iniziative di protezione civile e di tutela e cura dell’ambiente attivando

forme di collaborazione con le Amministrazioni Pubbliche in merito a problemi di

custodia e sorveglianza della pubblica proprietà”

 

L’attività che il Circolo svolge all’interno del nostro Comune è diretta alla pulizia, alla

conservazione e alla salvaguardia dell’ambiente. Con scadenze regolari un gruppo di

soci volontari pulisce e cura i cortili delle scuole Materne ed Elementari delle frazioni,

i parchi gioco, le aiuole spartitraffico, le aree esterne dei cimiteri, il giardinetto

della Comunità Alloggio di S. Leonardo. Il Circolo aderisce all’iniziativa Comunale

“Puliamo il mondo”in collaborazione con le scuole ed altre Associazioni.

 

Cura dell’ambiente vuol dire anche salvaguardia delle testimonianze del nostro passato, così soci e altre persone sensibili e volonterose, hanno collaborato al recupero e al restauro di alcuni luoghi storici, come:

– l’area antistante e il muro d’ingresso del cimitero di Malnisio,

– l’Arco delle quattro Stagioni di Montereale,

– l’area verde e la Croce Bianca di via S. Martino,

– l’area attorno la chiesetta della Fradese a Grizzo.

 

Il Circolo è intervenuto, in collaborazione con Enti e Associazioni per:

– predisporre un’adeguata accoglienza per la delegazione belga in occasione del Gemellaggio con Montigny le Tilleul,

– rifare il pavimento del Palazzetto dello Sport,

– sistemare il cortile e il giardinetto della Comunità Alloggio a San Leonardo,

– sistemare l’area verde della nuova scuola elementare di Montereale,

– rimuovere i recinti della malga Val Corona,

– curare il prato antistante la Casa Via di Natale 2 ad Aviano,

– realizzare il parco giardino e il recinto della nuova sede dell’AISM a Cordenons,

– controllare periodicamente e pulire le aree archeologiche del Comune.

 

Il Circolo svolge inoltre un’importante opera di prevenzione segnalando all’Amministrazione

Comunale e Provinciale eventuali interventi da fare per migliorare

la situazione ambientale, la sicurezza stradale, la salute.

Nel ‘97 ha promosso un incontro sulla coltivazione biologica dell’orto con la dr.ssa

Micheloni e il dr. Costantini.

Nel ‘99, per divulgare e favorire la raccolta differenziata, ha promosso, in collaborazione

con l’Amministrazione Comunale, due incontri sul “Compost domestico”

a cura del dr. Daniele Della Toffola.

 

2000 - Cordenons - Lavori per il parco giardino della nuova sede dell’AISM - Italo Fignon, ..., Darno Magris, Attilio Pressi, Giorgio Rossi, Primo Fassetta, Giuseppe Cortella, Terzo Sanquerin, Marco Rossi).

 

Una testimonianza
 

Quando ritornai ad abitare a Grizzo nell’‘89, rimasi un po’deluso nel vedere certe zone del paese trascurate: erbacce, strade piuttosto sporche, manutenzione scarsa.

Il Comune faceva quello che poteva perché gli addetti erano pochi e non avevano i mezzi di cui dispongono oggi (motoscopa, aspiratori,..).

Ora il nostro Comune è più curato e ne siamo contenti: la collaborazione dei volontari è stata anche di stimolo. Ma a quel tempo, salvo qualche persona, come Terzo Sanquerin e Donino Giacomello che curavano le aiuole di “Spiritu Sant”e

Gino Rossi che curava il cimitero di Montereale, non c’era molto entusiasmo nè sensibilità per la cura dell’ambiente.

Quando nella primavera del ‘91 si costituì il Circolo del Volontariato e dell’Anziano con i vari settori di intervento, il primo lavoro che fece un gruppo di volontari fu la pulizia del cortile della scuola elementare di Grizzo che aveva estremo bisogno,

poi seguirono molti altri interventi come già ricordato.

Certo quello che è stato fatto e che si continua a fare non può risolvere il problema ambientale nel nostro territorio che purtroppo è stato sottoposto a numerosi sconvolgimenti. Voglio ricordare i più macroscopici: la diga di Ravedis e il doppione di strada del nuovo Ponte Giulio. Contro quest’ultima iniziativa si era mobilitato anche il Circolo che aveva aderito, a suo tempo, alle proteste indette dal Comitato che si era allora costituito, anche se con poca convinzione.

Io penso che cura dell’ambiente voglia dire anche conoscenze per poter seguire e pronunciarsi su decisioni e fatti importanti che possono compromettere il nostro territorio e la futura qualità della vita nostra e di quelli che verranno dopo di noi.

Auspichiamo che i nostri figli e nipoti possano camminare per le strade dei nostri paesi senza timore di venire travolti dai veicoli, come potevamo scorrazzare noi nonni, nella nostra infanzia, o che possano bere dell’acqua pura esente da veleni

atmosferici o sotterranei.

Alle volte mi domando: perché si devono lordare le strade con le scatole delle sigarette vuote gettate dal finestrino, con i “portacicche”svuotati sull’asfalto, non basta l’uso smodato dell’auto e il fumo delle sigarette?

Tito Torresin

 

 

IL VECCHIO TORRENTE CELLINA
 

Da millenni la tua sorgente sgorga alla luce del cielo:

acqua pura,fresca, limpida, vergine.

Dai monti inizia il tuo cammino e

come un ramo di più braccia ricevi

altre sorgenti che alimentano la tua forza.

Rotoli pietre che la ghiaia fa lisce e tonde,

nell’orrido scorri tra alte muraglie rocciose,

ti colori dell’azzurro del cielo e del verde dei monti.

Gorgogliando, prosegui la tua corsa verso l’ampia pianura

dove un tempo sorgevano segherie

che lavoravano i tronchi odorosi trasportati dalla corrente

e mulini che trasformavano il grano in odorosa farina.

Sul tuo greto le donne a gara raccoglievano “sclavos”,

bianchi come ossa di giganti, per alimentare il fuoco del camino

e i giovani chiedevano una “palanca” per far usare la passerella

che portava in breve al mercato di Maniago...

Ora che il tuo vecchio cammino è sbarrato da un muro di cemento

tu non ti arrendi, sai che le tue acque riprenderanno a scorrere

libere verso la pianura...


Elso Giacomello

 

 

Cultura
 

Dallo Statuto:

“Il Circolo promuove e favorisce l’interesse per la crescita culturale organizzando incontri per stimolare la partecipazione dei cittadini allo studio sia dei bisogni emergenti, sia alla programmazione del loro soddisfacimento. Inoltre favorisce le iniziative intese a recepire i valori, di cui sono portatori gli anziani, per collegarsi con il mondo della scuola, al fine di mettere a disposizione l’esperienza e la capacità, sia intellettiva che manuale, degli anziani stessi, attraverso momenti di studio ed iniziative di informazione, anche per divulgare la cultura dei diritti e dei doveri nei confronti del cittadino. Il

tutto in attuazione degli scopi del presente Statuto, anche mediante pubblicazioni periodiche.”

Lo spirito che ha animato le tante Mostre organizzate dal Circolo non è stato quello di creare eventi culturali, che altre associazioni già fanno, ma quello di valorizzare le piccole grandi “cose”dei nostri “artisti”locali.“Cose”inerenti a tantissimi e

diversificati modi espressivi, dalla pittura alla scultura, dalle fotografie ai lavori in gesso, dai ferri battuti ai lavori tipicamente femminili…
 

Si sono così realizzate numerose mostre con tanto d’inaugurazione e di discorso del Sindaco, proprio per dare voce e spazio alla creatività locale. Le mostre, inoltre, sono state occasioni d’incontro e di dialogo tra le persone, hanno fatto scoprire gli hobby coltivati durante e dopo una lunga vita di lavoro, spesso lontano dal paese e dalla famiglia. Disegnare, dipingere, scolpire, era un modo per dar sfogo alla propria fantasia e riempire le ore vuote della lontananza, come Giorgio Giacomello e Felice Alzetta, per citarne due, che costruivano tutti gli attrezzi della cultura contadina in scala perfetta, venendo così ad oggettivare il rimpianto per quel “mestiere”che la realtà quotidiana o le necessità materiali della famiglia avevano loro precluso.


1994 – Disegni e poesie dei bambini del campo di sterminio di “Terezin” (in collaborazione con la scuola elementare di Grizzo);


1995 – Personale di Cesare Serafino;

Collettiva con Aliffi, Canton, Cavallari, Del Col, Mella, Perini, Santarossa, Tomè, Zoccolan;

Personale di Luigi Cossutta e Elso Giacomello;

Collettiva con: Anny Alzetta, Emy Giacomello, Franco Giacomello, Elio Magris, Ottavio Manente;

Dipinti ed incisioni di Flavio Giacomello;

Personale di Lino De Pol ed Emilio Ongaro;

Personale di Luigi Alzetta e Lino De Pol;

Collezione di Santino Lazzari;

Alla memoria: Giuseppe Comina, Giordano Fignon, Ester Fimian, DaniloGiacomello, Eugenio Giacomello, Giorgio Giacomello, Umberto Giacomello, Irene Polo Friz, Ermanno Prian.

 

1995 - Centro “G. Giacomello”- Collettiva di artisti locali - Sculture di Ottavio Manente, quadri di Elio Magris.
 

1995 - Centro “G. Giacomello”- Collettiva di artisti locali - Franco Giacomello e i suoi quadri.

 

1996 – Collettiva con: Felice Alzetta, Alcide Colussi, Fabio Colussi, Elso Giacomello, Franco Giacomello, Angelo Marin;

Collettiva di giovani: Vittoriana Alzetta, Samantha Boccalon, Barbara Borin, Igor Cicutto, Elena Comina, Stefano Fanna, Tiziana Magris, Paolo Moni, Danika Puppi, Kim Roveredo;

“Fra realtà e fantasia” a cura di Guglielmo Fassetta e Orlando Sinibaldi;

“La scatola magica” di Tiziana Magris;

Corso di incisione con allievi della scuola media;

Personale di Carlo Giacomello.

 

1997 - Asilo di Grizzo - Inaugurazione mostra “Mani d’oro”- Il presidente Marco Rossi, l’assessore Eliana Anselmi, il sindaco Nevio Alzetta.

 

1997 – “Gli hobby degli anziani” presso la Fiera di Pordenone: Felice Alzetta, Luigi Alzetta, Alcide Colussi, Fabio Colussi, Diana Cossutta, Luigi Cossutta, Lino De Pol, Guglielmo Fassetta, Ottavio Manente;

Collettiva: Felice Alzetta, Luigi Alzetta, Alcide Colussi, Fabio Colussi, Luigi Cossutta, Eligio Fusaz, Gianna Puiatti, Teresa Puiatti;

– Collettiva in collaborazione con l’Azienda dei Servizi Sanitari n. 6: Pietro Medici, Paolo Raoss, Fiorino Salvadori, Gloria Teneroni, Patrizio Tommasi;

Collettiva “Mani d’oro” fantasia e creatività nei lavori femminili di Grizzo- Malnisio-Montereale presso l’asilo di Grizzo;

Fotografie di Gianluca Eulisse e Orlando Sinibaldi;

– Collettiva Marilena Busatto, Roberta Cortella, Tiziana Magris, Alessandro Munaretto;

“I Presepi di Marilena” a cura di Marilena Busatto (presso l’ex canonica di Grizzo).

1998 – Collettiva: “Con il cuore e con le mani” in occasione del Gemellaggio con Montigny le Tilleul in Belgio (espongono artisti di tutto il Comune) presso l’atrio della scuola media;

“D... come danza” con Gloria Leandro, Roberto Montagnini, Orlando Sinibaldi, Carla Vimercati;

Diapositive in dissolvenza con Emilio Ongaro, Moreno Puppi, Lino Sedrani;

“Quattro Stagioni” con Lia Burigana e Marilena Busatto;

“Mostra di disegni” - Alunni della Scuola di Disegno (1927-1957) – storia della scuola con ricordi di Marco Scandella.

1999 – Personale di Egle Chiaranda e Edio Gingillino;

“Il sorriso di Renzo Serena” mostra alla memoria.
 

Il Circolo ha inoltre collaborato all’allestimento e alla sorveglianza di Mostre organizzate da Enti ed Associazioni (Amministrazione Comunale - Biblioteca Civica - Circolo Culturale Menocchio - Corale Polifonica).

 

 

Un altro settore in cui il Circolo si è dimostrato particolarmente sensibile ed attivo è stato quello riguardante la collaborazione con le Scuole del Comune.

Molte sono state le iniziative:

– ha promosso e realizzato incontri presso i plessi scolastici di Montereale, Grizzo, Malnisio, San Leonardo e presso la scuola media, per far conoscere agli alunni “l’anziano”e le finalità del volontariato;

– ha presentato, tramite alcuni consiglieri, i mestieri di una volta e ha raccontato storie di emigrazione;

– nel 1993 ha sostenuto finanziariamente la realizzazione di un corso di drammatizzazione per gli alunni della scuola media;

– nel 1995 ha bandito un Concorso per le scuole elementari e ha collaborato ad organizzarne la mostra “Volontariato nei disegni e nelle parole dei bambini”con la distribuzione del libretto “Volontariato?” preparato dagli alunni di Grizzo;

– nel 1996 ha collaborato all’allestimento della mostra “Solidarietà e collaborazione tra generazioni e tra culture diverse”con la distribuzione del libretto “Nonni e nipoti si raccontano” stampato dagli alunni di Grizzo, e ha contribuito alla realizzazione dello spettacolo teatrale “Osiamo sperare un mondo nuovo”, realizzato dagli alunni delle scuole medie;

 


 

– nel 1998 e nel 1999 ha collaborato con l’UNICEF di Pordenone per due incontri su “I diritti dell’infanzia”, contribuendo anche con fondi propri; nel 2000 l’iniziativa si è ripetuta con un esperto dei problemi mondiali dell’infanzia;

– nel 1999 la scuola elementare di Grizzo, tramite il Circolo, ha ricevuto due computer usati;

– nel 2000 e nel 2001 ha sostenuto finanziariamente il corso di educazione stradale per alcune classi della scuola media, collaborando con gli insegnanti;

– ha collaborato a due edizioni delle Miniolimpiadi;

– dal 2000 organizza la Castagnata per le scuole elementari e medie.
 

1998 - Aula Magna delle scuole medie - Volontariato, Unicef, Scuola per i diritti dei bambini - Il Presidente Marco Rossi, Dario Bigattin dell’Unicef, la direttrice didattica Nadia Poletto, il preside Giovanni Piuzzi).
 

Puntualmente alcuni soci del Circolo hanno collaborato alla vigilanza delle Mostre organizzate dalle scuole Elementari e Medie su argomenti riguardanti la lettura e l’ambiente: Libriamo - Educazione ambientale - Intor al Celina - Ambiente e

uomo - Giochi di luce - Dalle palafitte al cinema.

Infine, una delle attività più preziose del Circolo nei confronti della comunità, alla quale aderiscono molti soci, è quella dei nonni-vigili. Da molti anni i volontari sorvegliano e dirigono l’uscita da scuola degli alunni in termini di sicurezza e correttezza.

Alunni e nonni si ritrovano, più di qualche volta, per un momento comune di festa.
 

2000 - Cortile della scuola elementare unificata - Le castagne sono pronte, si aspettano i bambini.
 

2000 - Nuova scuola elementare unificata - Nonni vigili al lavoro - Norgino Cusan e Ettore Alzetta.

 

Elenco dei nonni-vigili che hanno operato presso le scuole elementari di Montereale, Grizzo, Malnisio fino a giugno del 1999 e, dal settembre dello stesso anno, presso il nuovo Centro Scolastico Unificato:

Alzetta Arturo, Alzetta Enio, Alzetta Ettore, Alzetta Felice, Alzetta Luigi, Casa-grande Giovanni, Chiaranda Domenico, Chiaranda Luigi, Comina Gualtiero, Cortella Giuseppe, Cossutta Antonio, Cusan Norgino, Del Fabbro Vincenzo, Del

Pizzo Mario, De Pol Angelo, Del Vesco Romano, Dolfo Timoteo, Fignon Sante, Fignon Vitaliano, Furlan Pietro, Giacomello Elso, Giacomello Franco, Giacomello Silvano, Giacomello Valerio, Giroldi Luigi, Isacchini Franco, Lana Emilio, Lazzari

Sante, Magris Angelo, Magris Darno, Magris Ezio, Magris Riccardo, Marcolin Angelo, Padovan Antonio, Redolfi Giovanni, Romano Salvatore, Rossi Americo, Rossi Marco, Saccomani Elio, Sanquerin Terzo, Scandella Matteo, Scandella

Venanzio, Toffoli Mario, Tomè Vittorio, Torresin Leonardo, Torresin Tito, Venier Umberto.

 

1999 - Cortile della scuola elementare di Grizzo - Gara di briscola tra nonni vigili e alunni - Raffaello De Pol e Alessandro Pasian contro Elso Giacomello e Terzo Sanquerin.
 

L’attività del Circolo è stata attenta anche alla promozione di una maggior consapevolezza

del ruolo dell’anziano all’interno del proprio tessuto sociale.

Per aiutare le persone ad essere soggetti attivi nella propria comunità e per promuovere

un dibattito allargato, annualmente è stato promosso un Convegno in

Val de la Roja sui temi riguardanti anziano, società, volontariato, con relazioni del

Presidente del Circolo.

 

1996 - Convegno in Val de la Roja - Al tavolo dei relatori Ielca Comina, Marco Rossi, Ezio Magris.
 

1992 “Il volontariato: quale forma di partecipazione e suo rapporto con le istituzioni”

1993 “Partecipazione alle scelte della Comunità attraverso il Volontariato” (1)

1994 “Partecipazione alle scelte della Comunità attraverso il Volontariato” (2)

1995 “Rapporto diverso tra anziano e società attraverso il volontariato”

1996 “La qualità e le difficoltà della vita dell’anziano nella società odierna”

1997 “Perché anziano non sia sinonimo di solitudine: problematiche socio-sanitarie nel nostro Comune”

1998 “Definizione del ruolo dell’anziano nella difesa dei valori della solidarietà attraverso

il volontariato”
 

2000 - Val de la Roja - In attesa del pranzo - Vincenzo Alzetta, Maria e Terzo Sanquerin, Irma Povoledo, Giovanna Fassetta, Marianna Torresin, Amelia Alzetta,Angelina Povoledo.

 

Dal 1999, vista la poca partecipazione dei soci alle ultime edizioni, il Convegno in Val de la Roja è stato sospeso. È impegno del Circolo trovare nuove forme e nuovi contenuti per ridestare l’interesse e la partecipazione dei soci. Attualmente viene

organizzato solo il pranzo sociale.

Nel 1993 il Circolo ha promosso l’aggiornamento sulle nuove regole del Codice Stradale con l’Autoscuola Lenarduzzi. Nel 1998, in occasione del Gemellaggio del Comune di Montereale con il Comune di Montigny le Tilleul, presso il Centro Menocchio, è stato tenuto un convegno sull’emigrazione, a cui ha partecipato anche il Circolo con la relazione “La situazione degli stranieri in Italia e degli Italiani in Belgio: considerazioni ed il problema della lotta contro il razzismo”

Nel 1999, per l’Anno Internazionale dell’Anziano ha promosso con l’Amministrazione Comunale l’incontro presso il Centro “G. Giacomello”“Uscire dal ciclo produttivo:

l’esperienza umana della terza età” con il dott. Giovanni Santeramo, l’assistente sociale Daniela Pitau e l’assessore comunale alla sanità Daniele Cicutto.

Nel 2000 il Circolo ha collaborato con la Corale Polifonica di Montereale per l’allestimento dell’opera giocosa “Il campanello” di Gaetano Donizetti, rappresentata nella Centrale Idroelettrica di Malnisio.

Nel 2001 il Circolo è stato presente con un contributo in denaro, alla manifestazione per “La settimana della Resistenza” organizzata dall’ARCI di Montereale.

Dal 2000 un rappresentante del Circolo fa parte della Commissione Biblioteca.

Il Circolo ha sempre provveduto, con volantini e locandine, ad informare puntualmente soci e pubblico sulle attività svolte. Ha consultato i suoi iscritti con questionari per verificare le necessità e le disponibilità delle persone.

 

1996 - Val de la Roja - Antonia Mozzon, Albina e Gino Rossi,Voltaire e Lucia Stangherlin.

 

1996 - Val de la Roja - Angelo Muran, Giorgio Del Fabbro, Sante Ongaro, Ezio Magris.

 

1996 - Val de la Roja - Pietro Medici, Carla Vimercati, Domenico Chiaranda,Vittoriana Alzetta.

 

1996 - Val de la Roja - Domenico e Regina Soldà, Piero Furlan, Terzo Sanquerin.


1996 - Val de la Roja - Ielca e Gualtiero Comina, Tito e Albina Torresin, Maria Cocci.

 

Sono stati stampati e distribuiti a tutti i soci tre libretti: Vademecum, con notizie utili per il cittadino riguardanti il rilascio di documenti, l’orario di alcuni uffici e servizi, e copia dello Statuto del Circolo - Informa 1, con le decisioni più importanti prese dal Consiglio Direttivo e altre notizie utili - Informa 2, con le attività svolte dal Circolo e notizie di interesse pubblico.

Il Circolo ha organizzato per i suoi iscritti tre corsi sull’uso del computer presso la scuola media (primavera- autunno del 2000, ottobre del 2001) tenuti da Filippo Samaritani e Marco Rossi. I computer donati al Circolo da Enio Alzetta e Vittorio

Comina permetteranno di tenere i corsi presso il Centro “G. Giacomello”. Ad opera di alcuni volontari di Malnisio sono stati preparati cinque pannelli espositivi, da utilizzare per le mostre.

Alcuni componenti del Direttivo seguono gli incontri e i corsi di aggiornamento promossi dal Centro Servizi Volontariato di Pordenone per essere sempre aggiornati su disposizioni e iniziative riguardanti il volontariato nella nostra regione.

Tra le tante iniziative che il Circolo ha proposto, ce n’è una però che non ha ancora trovato riscontro ed è quella riguardante il coinvolgimento dei giovani e di altre associazioni in iniziative riguardanti il sociale e la partecipazione civile. Per avvicinare i giovani, dai 15 ai 25 anni, al mondo del volontariato sono stati organizzati due incontri. Nel 1999 si è tentato di coinvolgere le associazioni culturali e sportive per discutere su “Rapporto giovani-volontariato”. Le due iniziative non

hanno avuto seguito. È intenzione del Circolo cercare nuove forme e nuove strategie di coinvolgmento, rivolte a tutte le età.

 

Maggio 1996 - Scuola elementare di Grizzo - Luigi De Biasi, Angelo De Pol, Ezio Magris e Giovanni Borghese (non visibile nelle foto) insegnano agli alunni di V a costruire una radio.
     Foto 1    Foto 2

 

La scuola di disegno
 

Nel 1927 per venire incontro alla necessità di qualificazione dei giovani che cercavano lavoro, venne aperta a Grizzo, presso il fabbricato del Monumento ai Caduti, una scuola serale di tipo tecnico, la cui gestione dipendeva dall’Ufficio

Provinciale per l’istruzione professionale, industriale e commerciale di Udine.

La scuola operava in un contesto in cui l’alfabetismo o il semianalfabetismo non erano ancora del tutto scomparsi. La preoccupazione dei genitori che avevano figli maschi era quella di poter offrire loro maggior possibilità di scelta per quanto

riguardava il mestiere e quindi il loro futuro. Si pensi che le condizioni economiche di allora erano tali che non tutti potevano frequentare la scuola serale.

Infatti, la sola tassa di iscrizione a volte era già un ostacolo. Inoltre, non tutti i ragazzi della scuola potevano trovare lavoro come muratore, falegname, meccanico.

Molti cercavano occupazione stagionale negli alberghi ma, nei mesi invernali, per il periodo in cui non lavoravano, frequentavano le lezioni della scuola serale.

Potevano così disporre di ulteriori conoscenze utili nel lavoro e nell’ ambiente di vita.

Negli anni ’50 a Maniago esistevano la scuola di avviamento professionale e la scuola media, ma pochi potevano permettersele.

Ma come funzionava la scuola serale di disegno? Ecco come la ricorda Marco Scandella in una testimonianza scritta in occasione della Mostra:


Le lezioni di disegno si tenevano nell’aula presso il Monumento, dalle ore 19 alle 22. Per le altre materie le lezioni erano tenute in un’aula della scuola elementare di Grizzo, dalle ore 18,30 alle 22,30. I corsi erano quattro, diversi per orario e per giorno.

I testi adottati erano due, uno riguardava il mestiere scelto, l’altro era un sussidiario di cultura generale. Le materie erano suddivise tra due insegnanti. Nel terzo corso i disegni si differenziavano secondo il mestiere scelto. Alla fine di tutti

i corsi veniva dato il diploma di licenza dal Consorzio Provinciale per l’IstruzioneTecnica di Udine.

La scuola di disegno ebbe come presidente Don Attilio Castellarin, come direttori e insegnanti di disegno il geometra Vittorio Degan (probabilmente fino al 1943) e il geometra Mattia Zambon (fino alla cessazione dell’attività), come insegnanti delle altre materie i maestri Pierino Anselmi, Giuseppe Anselmi, Giuseppe De Pol, Antonio Borghese,Da Ros, Ida Ellero, Gina Lavelli, Mario Magris, Osvaldo Martinelli.

Con la costruzione dell’Asilo di Grizzo le lezioni si tennero a Montereale: quelle di disegno nello stabile dove c’era il negozio di Fioretto, quelle delle altre materie in un’aula della scuola elementare di Montereale, con gli stessi orari e la stessa organizzazione di prima.

Gli allievi che frequentavano i corsi provenivano da Malnisio, Grizzo, Montereale e San Leonardo e negli ultimi anni anche da Andreis.

La scuola fu interrotta solo durante il periodo bellico e cessò la sua attività nel 1960 con il mutare delle condizioni sociali ed economiche.
 

La presenza a Maniago della scuola media, della scuola dei “coltellinai”e dell’avviamento professionale, l’apertura della sede staccata di quest’ultima nel nostro comune, divenuta nel 1963 scuola media unificata obbligatoria, segnarono la fine

della scuola serale.

Per circa 30 anni essa ha svolto un’opera meritoria, in un periodo caratterizzato dal passaggio della nostra comunità dall’emigrazione di massa d’inizio secolo, allo sviluppo industriale e agricolo verificatosi a partire dalla fine degli anni ‘50.

Da questa scuola sono usciti ragazzi che si sono distinti e affermati in tutti i settori da loro intrapresi.

I documenti, gelosamente conservati, che gli ex alunni hanno messo a disposizione, hanno permesso al Circolo la realizzazione della Mostra, che ha avuto il merito di far risvegliare la memoria storica di chi ha vissuto in quegli anni e di far

conoscere alle generazioni più giovani un’importante iniziativa locale.

 

Diploma di Licenza di Missero Umberto, rilasciato alla fine dei primi tre corsi della Scuola di Disegno Professionale di Montereale Cellina.

 

Convegno sull’emigrazione
 

In occasione del Gemellaggio del Comune di Montereale Valcellina con il Comune di Montigny le Tilleul in Belgio, il 23 luglio 1998 si è tenuto un convegno sull’emigrazione presso il Centro Menocchio.

Anche il Circolo del Volontariato è stato chiamato a dare il suo contributo con un rapporto sull’emigrazione locale, preparato dal segretario Domenico Chiaranda.
 

Nel luglio 1998 gli iscritti all’AIRE (Registro dello stato civile italiano dei residenti all’estero) del Comune di Montereale erano circa 844 residenti in ben 22 paesi diversi, di cui 428 nel solo Benelux. Questo dà un’idea delle dimensioni dell’emigrazione del nostro Comune prima e dopo l’ultimo conflitto mondiale.

Come in tutto il Friuli, durante il periodo fra le due guerre mondiali e anche dopo, era difficile trovare lavoro non solo nel settore manifatturiero ma anche in quello industriale.

L’agricoltura a causa della povertà dei terreni coltivabili e del limitato numero di terreni di proprietà non garantiva tranquillità economica.

Per poter migliorare le condizioni di vita e per poter dare un’istruzione ai figli, molti capi famiglia decisero di emigrare, scegliendo soprattutto i paesi europei e in particolare Francia, Germania, Belgio.

Generalmente in questi paesi i nostri emigrati furono utilizzati nelle miniere di ferro e carbone, nell’edilizia come muratori, nell’industria (alti forni, acciaierie..)

I nostri emigrati non ebbero vita facile quando partirono per l’estero. Molti per poter acquistare il biglietto per l’espatrio, dovettero vendere i terreni e già prima di arrivare furono costretti a severi controlli e a sopportare notevoli disagi. Arrivati poi sul posto, soprattutto nei primi mesi, dovettero affrontare numerosi problemi: la difficoltà di comunicazione

dovuta alla lingua straniera, il clima diverso, la solitudine, modi diversi di lavorare (agli emigranti erano riservati spesso i lavori più duri), la difficoltà di trovare una casa decorosa...

Certamente l’emigrazione ha permesso a molte persone di migliorare la vita e, soprattutto verso gli anni sessanta, ha contribuito a migliorare lo sviluppo economico del nostro paese grazie alle rimesse degli emigranti, ma nello stesso tempo ha richiesto tanti e duri sacrifici.

 

Poi, un po’ alla volta, le cose cominciarono a cambiare anche nel nostro paese, gli uomini rimasti trovarono occupazione nelle industrie che cominciavano a nascere e nell’industria alberghiera. Per le famiglie cominciò una nuova epoca.

Non fu più inevitabile emigrare e, in questi ultimi anni, assistiamo, addirittura, a un fenomeno inverso: siamo noi che diamo ospitalità e lavoro a tanti immigrati.
 

In occasione del Convegno è stata curata da alcune insegnanti della scuola elementare una mostra fotografica sugli aspetti della nostra emigrazione in Belgio ed è stato ristampato un estratto del libro “Tornaren”pubblicato dalla scuola elementare

di Montereale nel 1979, con raccolte molte testimonianze di emigrati. Le persone che hanno fornito il materiale fotografico utilizzato per la mostra appartengono in buona parte alla seconda generazione di emigrati, figli e nipoti dei primi espatriati

in Belgio. Si è così potuto cogliere come, con il passare del tempo, siano mutate le condizioni di vita degli emigrati, sia sotto l’aspetto economico che sotto l’aspettosocio-culturale. Molti di quelli che hanno scelto di rimanere all’estero, oggi

occupano posti di responsabilità e si sono ben integrati nel tessuto sociale. Quelli che hanno scelto di ritornare in paese hanno riportato competenze e capacità acquisite all’estero. Gli uni e gli altri però mantengono vivi i legami con il paese di

origine e con quello che li ha ospitati. Il Gemellaggio ne è stato una conseguenza.

 

.

Tempo libero

Dallo Statuto:

“Il Circolo promuove iniziative di carattere ricreativo e sportivo atte a favorire una migliore qualità della vita anche attraverso forme di attività fisiche atte a mantenere lo stato di salute ad un livello soddisfacente”
 

Il Circolo organizza durante l’anno, alcuni momenti di festa per promuovere l’incontro tra i soci:

Crostolata: dal 1999, a Carnevale, soci e simpatizzanti si ritrovano a far festa insieme con dolci e musica. Dolci vengono portati anche agli ospiti della Comunità Alloggio di San Leonardo. Alcuni soci collaborano alla costruzione dei carri

mascherati che vari gruppi preparano per la sfilata di martedì grasso.

Festa del I Maggio: promossa dall’Amministrazione Comunale e gestita dal Circolo dal 1991, vede la partecipazione di molte persone, tra cui i soci del Circolo e gli ospiti della Comunità Alloggio di San Leonardo. Molti volontari si adoperano per preparare il pranzo, allestire la sala, provvedere al servizio.

Pranzo sociale in Val de la Roja: si tiene ogni estate dal 1992, in occasione del Convegno del Circolo.

Castagnata: dall’autunno del 1995 è diventata ormai tradizionale incontro a cui è invitata tutta la popolazione, per mangiare caldarroste, bere vin brulè e partecipare alla tombola. Castagne vengono portate anche agli ospiti della

Comunità Alloggio di San Leonardo. Dal 2000 la Castagnata viene fatta anche per gli alunni dell’Istituto Comprensivo “David Maria Turoldo”.

Bocciofila: dal 1992 molti soci trascorrono dei sereni pomeriggi presso il campo bocce, dal 2001, adeguatamente coperto.

Gite: nell’ottobre 2001, dopo alcune proposte non realizzate per mancanza di adesioni, è stata effettuata, con successo di partecipazione e gradimento, una gita alle Ville Venete, a Castelfranco e Treviso.

Comunità Alloggio di San Leonardo: alcuni volontari sono stati presenti come collaboratori nella realizzazione di attività manuali-ricreative gestite con gli ospiti.

 

1997 - Centro “G. Giacomello”- Un momento di festa organizzato dalla Bocciofila - Alle pareti fotografie di O. Sinibaldi e G.L. Eulisse.

 

 

 

Cronaca di una castagnata
 

Anche quest’anno è stata organizzata la Castagnata presso il Centro “G. Giacomello”. Preparare le castagne per 80 persone c’è tanto da tagliare! Come sempre gli artisti sono Terzo Sanquerin , Tito Torresin e altri.

Le tavolate sono ben imbandite con vin brulè e “superalcolici”come acqua minerale, coca cola, aranciata. Le caldarroste sono ben cotte, quasi morbide, dalla buccia era calda e bruciacchiata. Sulle tavolate ci sono tanti vassoi pieni e 80 anziani,

felici di ritrovarsi insieme dopo un lungo periodo.Visi dall’espressione allegra e serena. Si mangiano le castagne con una certa delicatezza, con le dentiere non è sempre facile, si corre qualche rischio...

Si ride, si chiacchiera: “Io di anni ne ho così” dice una,“io invece ne ho colà” di un’altra. Una racconta i suoi acciacchi e l’altra tira fuori i suoi. Sono conversazioni di “alto livello”, ma fanno sentire tutti più vicini. Intanto le castagne calano e mucchi di bucce vengono sbarazzati da volenterosi che tengono sempre le tavolate pulite.

Verso il finale c’è la tombola con ricchissimi premi in palio.Vengono distribuite le cartelle e i chicchi di mais per segnare i numeri estratti. Tutti fanno silenzio e aspettano con speranza l’uscita dei propri numeri. Qualcuno non sente bene e si

fa ripetere il numero due-tre volte, ci vuole pazienza. Ambo, terna, quaterna, cinquina,.. tombola!

Il gioco è finito, chi ha vinto gioisce e ritira il premio, chi non ha vinto si lamenta “mi mancava solo un numero...non uscivano mai i miei numeri...”.
Verso sera tutti a casa con un allegro arrivederci alla prossima festa.

Elso Giacomello

 

Vacanze al mare


Ho fatto una poesia per tutti noi

non importa bella o brutta che sia

l’importante è che sia mia.

Non ho studiato all’università

e per l’appunto, eccomi qua.
 

Al mare ogni anno siamo andati e tutti contenti alle nostre case siam ritornati e anche pienamente soddisfatti.

Quest’anno più che mai, anche se ci sono stati certi guai.

Comunque tutto è stato superato, è andato tutto bene e sono andate via le nostre pene.

Certo che ogni anno passa un anno e più giovani non siamo.

Ma qualche volta ancor giovani ci sentiamo:

alcune di noi, sebbene anzianotte, sono andate in maschera di notte…

Una bella serata abbiam passato e che musica miei cari,

noi volevamo essere dei giovani alla pari.

Speriamo anche quest’anno di ritrovarci assieme a fare qualche risata

e, perché no?, anche una cantata… magari un po’ stonata.

Diciamoci grazie della compagnia che ci siam fatte perchè tante ore

di solitudine abbiam passate

e la solitudine, miei cari, è la più brutta compagnia che ci sia.

Evviva io, evviva voi, evviva i nostri fioi

Scusate le mie povere parole ...ma ho saputo dire queste sole.

Albina Torresin Rossi

 

La bocciofila “I maggio”
 

Autunno 1991 - Campo da bocce presso “Scorza” - Quando anche le donne giocavano… - Renzo Giacomello, Carlo Chiodini, Piero Furlan, Iole Borghese, Matilde e Alice Alzetta.
 

Quando l’edificio della ex-latteria di Grizzo venne donato al Comune era già nata l’idea di costruire sul retro un campo da bocce. Gli appassionati non mancavano e si sentiva da tempo l’esigenza di un campo adeguato.

Questa attività sportiva infatti è particolarmente congeniale all’anziano, perché è uno sport salutare, non faticoso, che affina le capacità di tiro e di occhio dei giocatori e permette di stare in compagnia e all’aperto.

In attesa che venissero fatti i lavori, per circa un anno, i giocatori utilizzarono il campo da bocce di Scorza, vicino la stazione ferroviaria, e il campo della Casa della Gioventù a Montereale.

Il Comune provvide allo scavo e a portare i materiali, i volontari fecero il lavoro rimanente: venne preparato e livellato il fondo con la stesura di tre strati di materiale:

ghiaino – sassi grossi – marmorino di Caneva; vennero sistemate le tavole per le sponde di legno e il divisorio; venne preparata e sistemata la recinzione conla competente guida di Angelo De Pol e Ezio Magris, promotori, animatori e operatori

assieme a Terzo Sanquerin, Piero Furlan, Nardo Torresin,Tito Torresin, AntonioFassetta, Carlo Chiodini, Giovanni Redolfi.

I due campi cominciarono ad essere usati nel 1992, mentre la sede della società venne inaugurata il 16 maggio del 1998.

I primi soci della nuova Bocciofila, chiamata 1° Maggio, furono i volontari del Circolo.

Davano un contributo per ogni partita persa e, per spegnere la sete…, portavano il vino da casa.

Essendosi con gli anni ingrandita, la società aderì alla Polisportiva di Montereale.

I primi presidenti furono Natalino Chiaranda e Claudio Pasian.

Nell’aprile del 1999, per venire incontro alle esigenze dei soci che desideravano aprire uno spaccio, la Bocciofila, su decisione del Consiglio, si affiliò all’AUSER (Associazione per l’autogestione dei servizi e la solidarietà) e si gestì autonomamente

divenendo Gruppo Bocciofila affiliata all’AUSER.

Nel 2001 il Comune provvide alla copertura dei campi (era infatti da tutti sentita l’esigenza di poter giocare con qualsiasi tempo) e i campi furono omologati anche per lo svolgimento di gare regionali e nazionali. In questa occasione l’associazione

provvide all’impianto luce e alla chiusura laterale dei campi.
 

1991 - Grizzo. Centro “Giacomello”- I volontari preparano il fondo del nuovo campo da bocce: Antonio Fassetta, Arturo Alzetta, Piero Furlan,Terzo Sanquerin, Angelo De Pol, Carlo Chiodini,Tito Torresin.
 

La Bocciofila attualmente conta circa 130 soci, l’attuale presidente è Mario Toffoli,subentrato a Ezio Bearzatto. Per diventare socio il giocatore paga la tessera Auser che gli permette di utilizzare lo spaccio. L’Associazione si finanzia con le quote associative, i proventi derivati dai frequentatori del punto di ristoro ed i contributi da privati.

Da alcuni anni la Bocciofila dà un contributo per le attività del Circolo del Volontariato:

pacchi dono a Natale per gli ospiti delle Case di Riposo e assicurazione Kaskoper i volontari, che fanno trasporto di persone presso ambulatori ed ospedali.

Nel progetto iniziale, l’ex latteria doveva essere un centro sociale, dove gli anziani potevano ritrovarsi per giocare a carte, a bocce, chiacchierare con gli amici. L’inserimento della cucina centralizzata, oggi utilizzata dalla GEMEAZ, ha sottratto lo

spazio destinato alle attività ricreative, così il gioco delle carte può essere fatto solo all’aperto e nella bella stagione, sotto gli ombrelloni.

 

2001 - Centro “G. Giacomello”- Inaugurazione della copertura del campo da bocce - Il sindaco Nevio Alzetta, il presidente della Protezione Civile Rino De Biasio, il presidente della Bocciofila Ezio Bearzatto.
 

Il gioco delle bocce ha sempre appassionato la nostra comunità, lo testimoniano

i numerosi campi esistenti nel Comune di cui si ha ancora memoria:

A Montereale:

– 2 campi al CRAL;

– 2 al Cervo, oggi sede dell’ARCI, gestiti da Del Col Giobatta (Sior Tita) che ne gestì per breve durata anche due in via Monte Spia;

– 2 al Lido gestiti da Del Vesco Innocente e Tonina;

– 2 alla Casa della Gioventù;

– 1 da Zotti Dino.

A Grizzo: (prima della II Guerra Mondiale c’erano ben 15 campi!)

– 2 in Borgo Alzetta, all’incrocio di via Montenero con via Cadorna, presso la bottega di Antonio Giacomello “Marelli”, funzionanti nel periodo di costruzione della Centrale Idroelettrica di Malnisio;

– 2 all’incrocio di via Cadorna con la piazza IV Novembre gestiti da Piero

“Orsini”;

– 3 da “Orsini”gestiti da Giacomello Giovanni e Comina Letizia;

– 2 da “Pagon”gestiti da Chiaranda Enrico;

– 2 da Remigio Alzetta;

– 2 in viale della Stazione da “Pacina”gestiti da Luigi De Pol;

– 2 da “Scorza” dove si svolgevano le gare ufficiali, gestiti da Giacomello Antonio e Amalia.

Dopo la guerra ne vennero aperti 2 nel cortile del CRAL, ma i campi cominciavano ad essere abbandonati perché gli uomini andavano a lavorare lontano e i giovani non erano interessati a questo svago. Gli ultimi a chiudere furono quelli di “Scorza”nei primi anni ’90.

A Malnisio:

– 2 campi da Saponello, che fu l’ultimo a chiudere nel 1985;

– 2 da Borghese;

– 2 da “Menudo”Cossutta Sante, oggi Bar Millenium.

A San Leonardo:

– negli anni ’30, 2 campi da “Biondi”(vicino al Campanile) più tardi, per una decina d’anni, 2 campi da Silverio Zorat.

 


Cariche sociali
 

16 febbraio1991  
COMITATO PROMOTORE del Circolo del Volontariato e degli Anziani per la promozione e lo sviluppo dell’autogestione dei servizi
Presidente  Borghese Vincenzo
Vicepresidente  Alzetta Matilde
Segretario tesoriere Chiaranda Domenico
Membri Alzetta Arturo
 

 

Borghese Iole - Del Fabbro Giorgio -

Furlan Pietro - Giacomello Renzo - Muran Graziella

Sanquerin Enzo - Sanquerin Terzo

Tomasini Marcella - Torresin Tito

Collegio Revisori dei Conti Alzetta Giovanni - Pompermaier Rosalia
Supplenti Alzetta Sisto - Giacomello Elso
   
14 dicembre 1991  
COSTITUZIONE DEL CIRCOLO DEL VOLONTARIATO E DELL’ANZIANO
Presidente  Borghese Vincenzo
Vicepresidente Rossi Marco
Segretario tesoriere Chiaranda Domenico
Consiglieri
 

 

 

Alzetta Matilde - Chiaranda Luigi - Comina Ielca

Cossutta Pietro -Del Zotto Giovanni

De Pol Angelo - De Pol Sante - Furlan Pietro

Fusaz Fiorenza - Mariotti Nereo - Marin Angelo

Rigo Nelly - Salice Lucia - Sanquerin Enzo

Sanquerin Terzo - Torresin Tito

Collegio Revisori dei Conti Anselmi Paolo (Presidente)-Alzetta Arturo - Rossi Gino
Suplenti De Carlo Caterina - Torresin Leonardo
Collegio Probiviri

Nicolazzi Cesare (Presidente)

Cossutta Antonio - Del Fabbro Giorgio

   
25 marzo 1995  
RINNOVO CARICHE SOCIALI
Presidente Borghese Vincenzo
Vicepresidente Rossi Marco
Segretario tesoriere Chiaranda Domenico
Consiglieri


 

Alzetta Matilde - Chiaranda Luigi - Comina Ielca

Del Zotto Giovanni - De Pol Angelo - Furlan Pietro

Fusaz Fiorenza -Magris Alessandro - Magris Ezio

Rossi Gino - Sanquerin Terzo - Torresin Tito

Collegio Revisori dei Conti

 

Anselmi Paolo (Presidente)

Alzetta Arturo - Giacomello Elso

Supplenti De Carlo Caterina - Redolfi Giovanni


 

Del Fabbro Giorgio - Giacomello Renzo

Pompermaier Rosalia

Il 2 ottobre muore Vincenzo Borghese.  
Il 7 ottobre vengono nominati i nuovi presidente e vicepresidente, rispettivamente nelle persone di Rossi Marco e Magris Ezio.
   
28 marzo 1998  
RINNOVO CARICHE SOCIALI  
Presidente Rossi Marco
Vicepresidente  Magris Ezio
Segretario tesoriere  Chiaranda Domenico
Consiglieri




 

Alzetta Romilda - Chiaranda Luigi - Comina Iadi

De Carlo Caterina - De Faveri Salute

Del Zotto Debora - Del Zotto Giovanni

De Pol Angelo - Furlan Pietro - Magris Violetta

Saccomani Elio - Sanquerin Enzo - Sanquerin Terzo

Torresin Tit

Collegio Revisori dei Conti
 

Comina Gualtiero

Del Fabbro Giorgio - Giacomello Elso

Supplenti  Carnevali Silvia - Torresin Leonardo
Collegio Probiviri
 

 Alzetta Matilde - Giacomello Renzo

Polese Claudine

24 marzo 2001  
RINNOVO CARICHE SOCIALI  
Presidente Rossi Marco
Vicepresidente Magris Ezio
Segretario tesoriere Chiaranda Domenico
Consiglieri


 

Alzetta Romilda - Comina Iadi - Comina Ielca

Corradi Viviana - Cossutta Nelly - Cusan Norgino

De Pol Angelo - Fignon Vitaliano- Magris Violetta

Polese Claudine - Toffoli Mario - Torresin Tito

Collegio Revisori dei Conti
 

Alzetta Enio - Del Fabbro Giorgio

Giacomello Elso

Supplenti  De Carlo Caterina - Saccomani Elio
Collegio Probiviri
 

Sanquerin Terzo - Alzetta Matilde

Del Zotto Giovanni

   

Il Consiglio Direttivo, la cui durata in carica è di tre anni, ha svolto regolarmente le sue funzioni, riunendosi in media più di sei-sette volte l’anno, per predisporre le attività, discutere su determinati problemi, dirimere controversie. Ha riunito e

consultato periodicamente, come da Statuto, l’Assemblea Generale dei soci.

In occasione dell’intitolazione del Circolo a Vincenzo Borghese ha convocato un’Assemblea Straordinaria.

Ha indetto le Assemblee per il rinnovo delle cariche nelle frazioni di Malnisio, Grizzo, Montereale. Ha promosso contatti ed incontri con l’Amministrazione Comunale e altre Associazioni (USL, Comunità Montana, Scuole, Università della

Terza Età, Circolo Culturale Menocchio, Corale Polifonica, Medici di base e specialisti, …) per sollecitare una fattiva collaborazione su argomenti di particolare importanza e comune interesse. Ha avvicinato i nuovi pensionati per motivarli ad

entrare nel Circolo.

 

Soci iscritti

Anno   Montereale Grizzo Malnisio Altri Totale

1992       184      269      190        -       643

1993       142      261      142        2       547

1994       142      244      140        1      527

1995       134      232      138        1      505

1996       135      229      140        1      505

1997       133      224      136        1      494

1998       133      219      130        2      483

2000       133      205      123        2      463

2001       126      200      120        3      449
 

Nell’aprile 1995 fu inviato ai nuovi pensionati un invito ad iscriversi al Circolo con alcune considerazioni che riteniamo utile riproporre per la loro costante attualità:
 

Al Circolo del Volontariato e dell’Anziano aderiscono persone di età e di esperienze diverse che si ritrovano e si confrontano su vari problemi.

Il volontariato è l’elemento principale del nostro Circolo e le persone che vi aderiscono sono indispensabili per dar vita alle diverse iniziative.

È importante che l’esperienza che ognuno di noi ha acquisito nel mondo del lavoro o della famiglia possa in qualche modo essere utilizzata in altre attività in favore della comunità.

Confrontare le proprie esperienze, far nascere idee e proposte, organizzare e realizzare piccole iniziative può contribuire ad arricchire noi stessi e gli altri.

 

In ricordo
 

In questi anni alcuni soci Consiglieri del Direttivo del Circolo, ci hanno lasciato:

Alzetta Arturo, Alzetta Giovanni, Borghese Vincenzo, Cossutta Pietro, De Pol Sante, Furlan Pietro, Marin Angelo, Nicolazzi Cesare.

Li ricordiamo tutti con stima e riconoscenza accomunandoli in questo ritratto di Piero Furlan, che da poco non è più tra noi.


Nato nella vicina Aviano, Piero era originario di una famiglia di mezzadri che, lui ancora piccolo, si trasferirono prima a Malnisio poi a Grizzo.

Molto giovane venne chiamato alle armi, combatté sul fronte greco e partecipò alla spedizione in Russia. Sopravvissuto agli eventi bellici, rientrò a Grizzo dove cominciò a lavorare come autista nell’allora cooperativa “La Grizzana”. Poi proseguì la sua esperienza lavorativa nel settore alberghiero. Questo periodo lo vide impegnato in quella

straordinaria stagione di crescita sociale che interessò anche il nostro piccolo paese dove nacquero le prime esperienze di cooperazione sociale e di impegno politico. Aderì al Partito Comunista Italiano e sviluppò il suo impegno soprattutto nelle forme di cooperazione presenti in paese: la Grizzana, la Cooperativa di Macellazione e la Cooperativa di

Consumo. Un’esperienza che lo segnò profondamente e che lo vide impegnato per il resto della sua vita.

Nel 1968 lasciato il settore alberghiero, entrò nell’industria dove si distinse anche per l’impegno a difesa dei diritti dei lavoratori, partecipando personalmente alle lotte sindacali in qualità di rappresentante di fabbrica. È di quel periodo il suo impegno diretto per la costituzione a Maniago della COOP di Consumo di cui fu per molti anni rappresentante

della sezione di Montereale Valcellina in Consiglio di Amministrazione.

Andato in pensione nel 1981, non smise il suo impegno nel sociale: fu per molto tempo delegato di zona della SPI-CGIL, continuò l’impegno nella cooperazione e diede vita, insieme a molti altri, al Circolo del Volontariato e dell’Anziano e, successivamente, alla Bocciofila. Gli ultimi anni l’hanno visto affrontare con serenità e dedizione la malattia

della moglie, cui si è dedicato con abnegazione ed affetto fino alla tragico incidente in cui è rimasto vittima.
 

Invito all’adesione
 

Il Circolo rinnova l’invito ad aderire a questa associazione di volontariato a tutte le persone attente alle varie problematiche sociali e disponibili a dedicare parte del proprio tempo libero e della propria sensibilità agli altri.

Tale adesione può esprimersi con la sottoscrizione della tessera annuale e/o con un impegno fattivo nel collaborare con i volontari nelle attività programmate dal Circolo. Per ottenere maggiori informazioni è sufficiente rivolgersi al presidente o

ai consiglieri in carica.
 

AIUTATE IL CIRCOLO A CRESCERE IN NUMERO DI PARTECIPANTI

ARRICCHENDOLO CON IL CONTRIBUTO

DELLE VOSTRE ESPERIENZE

E DELLA VOSTRA RICCHEZZA DI SENTIMENTI

 

 

Circolo del Volontariato e dell’Anziano “Vincenzo Borghese”, Montereale Valcellina (Pn)

 

Ha coordinato la pubblicazione Violetta Magris in collaborazione con Viviana Corradi, Marco Rossi,

Ielca Comina e Matilde Alzetta, Romilda Alzetta, Iadi Comina, Giorgio Del Fabbro, Angelo De Pol,

Elso Giacomello, Ezio Magris, Terzo Sanquerin, Tito Torresin

 

Fotografie

Archivio Circolo del Volontariato e dell’Anziano, Archivi privati

 

Grafica e fotocomposizione

Interattiva, Spilimbergo (Pn)

 

Stampa

Artgraph, Montereale Valcellina (Pn)

 

Collaborazione

Amministrazione Comunale

Comunità Montana Meduna Cellina

 

Si ringraziano tutte le persone e gli Enti che hanno collaborato

alla realizzazione della presente pubblicazione