Tra il 1983 ed il 1986 sono state
trovate allo sbocco del Cellina in pianura, nel greto del torrente a
nord del Ponte Giulio, sono state trovate due spade e una punta di
lancia in bronzo, che si possono datare al bronzo recente e finale (XIII
- XII secolo a. C.).
La presenza di armi presso i corsi d’acqua è ben attestata in tutta
Europa a partire dal XIII secolo a. C. e viene comunemente interpretata
come un'offerta votiva collegata a un culto delle acque, ad esempio come
gesto augurale per ottenere un esito favorevole al viaggio attraverso
quelle acque, che nell’antichità erano importanti vie di transito e di
scambio.
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Si può supporre, quindi, che fin
dall’età del bronzo recente venissero tributate, a Montereale, ad una
divinità fluviale delle offerte, che avevano luogo in un punto
particolare del torrente Cellina. Forse il rito avveniva nelle
prossimità di un antico guado per propiziarne l’attraversamento. In ogni
caso sembra di scorgere in questo una prima manifestazione di una
religiosità legata alle acque, il cui rinnovarsi si segue poi per
millenni. |